Mogwai – Zidane a 21st Century Portrait

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La mattina dopo la festa gli stanchi partecipanti si ritrovano in cucina a far colazione, tra bottiglie vuote e sacchi della spazzatura pronti a venire riempiti. Ci si accarezza le spalle anchilosate per aver dormito un po’ dove capitava, si parla lentamente con le bocche aspre dell’alcool della sera prima, si aspetta il caffè come una benedizione. Si sorride pensando alle cose successe, ma con tranquillità. Dopo i fasti di ‘Mr. Beast’ che finalmente ha visto tornare i Mogwai dei primi album con una classe tutta nuova ecco la tranquillità quasi familiare del giorno dopo. Questa colonna sonora inizia con la grazia sonora di “Black spider” che arriva alla perfezione melodica negli incroci tra batteria, tastiere e chitarre. È splendida la solare “7.25”, ipnotica e rilassante “I do have weapons”. I Mogwai ricordano a chi li ascolta che sono capacissimi di comporre un post-rock tranquillo e ben costruito sulle armonie spesso amniotiche degli strumenti che, se in ‘Mr Beast’ vengono portati spesso all’estremo, qua vengono accarezzati romanticamente. Certo non tutte le tracce di questo lavoro riescono ad essere un ascolto perfetto, ma stiamo parlando di una colonna sonora che come lavoro ha le sue difficoltà e le sue limitazioni, ma si tratta comunque di un ottimo album. Ora dovrei scrivere qualche battuta sul fatto che queste note vanno a far da sfondo a un documentario su Zidane? Sarebbe fin troppo facile, meglio ascoltare e basta.