Blume – In Tedesco Vuol Dire Fiore

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Armonia, garbo e sensualità femminile espresse attraverso l’avvenenza di un elettro-pop che libera innocente intimità e percezioni oniriche.
In questi toscani Blume si incrociano la grazia vocale dei Blonde Redhead insieme a quella di taluni Delta V, i ricordi dei perduti Ustmamò uniti a strane sensazioni sporadicamente Four Tetiane (specie nei 9 cadeaux multimediali), il tutto manifestando un’inclinazione elettronica che talvolta si fa giocosa ma che in altri casi si trasforma in eloquente emozione.
Tra precise scelte stilistiche e familiari rintocchi di vita quotidiana rispolverano sensazioni contrastanti attraverso un percorso sonoro che ingentilisce l’animo, sussurrandogli con morbidezza infantile le insicurezze e le fierezze di un adulto.
Forse perché incontra perfettamente la natura di chi lo sta ascoltando, forse perché dietro la sua apparente semplicità si svela il buon gusto o forse più banalmente perché si è un po’ stanchi di sentir dire che chi segue questa strada non inventa alcunché, certo è che questi Blume possono permettersi serenamente un confronto di stile contro tutto quel volgare pop che purtroppo ad oggi continua imperterrito ad inquinarci i sensi.