Cannibal Corpse: La Due Giorni Di Cristo

Partendo dal titolo dato a questa rassegna già si intuisce molto. Se poi si pensa che si è svolta a qualche misero Kilometro dal Vaticano viene da sorridere. Come sottotitolo ha “The frangetta armageddon” il che fa intuire che qualcuno degli organizzatori (se non tutti) è un po' stanco dell'indie music imperante di questi periodi. Fondamentalmente sembra proprio che sia così: una due giorni di concerti per accumulare metal estremo e grind di altissimo livello nei nostri padiglioni auricolari. Per dare sfogo a chi proprio non piace l'indie music e ha bisogno di uno scossone sonoro che prenda allo stomaco. E i nomi in cartellone promettono scintille.

DAY ONE 25/02/2007 BRUJERIA + UNDERTAKERS + CRIPPLE BASTARDS
Arrivo troppo tardi per ascoltare l'intero set dei Cripple Bastards ma in tempo per capire che rispetto ai gruppi a seguire hanno un hendicap non da poco : il volume , e non posso certo sapere a chi è imputabile la “colpa” di cio'. Non è che sia basso, visto il genere di musica proposto, ma è il paragone con i gruppi a seguire che lo fa sembrare tale. Quindi non posso certo dare giudizi particolari sulla loro performance. Poco dopo pero' ad aprire definitivamente le mie orecchie ci pensano gli Undertakers , napoletani brutal core che si fanno sentire eccome! Il cantante di certo non è a corto di parole e intrattiene il pubblico come solo un partenopeo brutal puo' fare. Diverte, si prende in giro , ma la band “spacca”! E' bello vedere suonare a questi livelli una band italiana ma allo stesso tempo mi viene da incavolarmi con me stessa per dover usare la parola “italiana”. Non vedo perchè dovrei stupirmi , loro sono solo l'ennesima conferma che ci sono grandi gruppi dalle nostre parti se solo il pubblico fosse piu' ricettivo. Ma il pubblico del Circolo li conosce bene! Ed è ricettivo anche alle parole misto-dialettali del cantante. Le teste scapocciano e i corpi si sollevano da terra tutto in maniera divertita. E il caldo si inizia a sentire subito. Set relativamente breve per far posto alla band di punta della serata: i Brujeira! Loro sono un misto di leggenda e musica in pieno stile Zapaterista: mascherati, anticonvenzionali e diventati famosi anche per il mistero che si cela dietro l'identità dei membri della band. Ma sopratutto con un suond tutto loro dove la lingua ispanica si mescola alle ritmiche serrate del metal estremo e a testi contro tutto e tutti. Ma sopratutto sono incazzati. Dopo una lunga attesa durante la quale i rodie provano e riprovano gli strumenti salgono sul palco armati di bandana sul volto (con provvidenziale buco per la respirazione) e iniziano, ma il suono che viene fuori manca di chitarra…non va…dopo un minuto di panico la soluzione è attaccare il jack alla chitarra (con tanto di scuse e da parte del chitarrista al pubblico che pero' sembra aver gradito questa piccola scenetta comica). Ora si inizia sul serio! Il set è pieno di pezzi dell'ultimo lavoro (Brujeritzmo) ma non dimenticano di riprendere i pezzi di piu' vecchia data e che sono quelli che piu' infiammano il pubblico, sopratutto se tratti da “matando gueros” . I due cantanti si alternano benissimo e creano anche una certa complicità con il pubblico visto che la barriera spagnolo/italiano non esiste, la voce roca che ci illustra le canzoni sembra aver passato anni annegata nel rum e nei sigari prima di arrivare alle nostre orecchie a urlarci di marjuana, fidel castro, america, e vaticano…tutto condito da un tappeto sonoro serrato e coinvolgente. Ogni canzone è proposta con enfasi ma l'enfasi maggiore cade sul primo bis “Matando Gueros” con tanto di macete(forse) innalzato in aria a sottolineare la natura violenta della band. Anche se in tanto fervore, calore , corpi che si contraggono li ho trovati non solo grandi intrattenitori e eccellenti musicisti, ma anche simpatici ! Di sicuro tengono molto alla loro immagine che deriva molto dalla visione di film horror e non a caso dal palco ringraziano Dario Argento per avertli ispirati. Solo che per quel che mi riguarda permane il dubbio sulle loro identità, anche se detto onestamente non lo trovo importate se non per attirare l'attenzione dei curiosi e aumentare la loro fama di brand contro il sistema.

DAY TWO – 01/03/2007 CANNIBAL CORPSE + COLD VOID
La seconda giornata si prevede maggiormente distruttiva.I Cannibal Corpse sono parte della storia del deth metal, hanno fatto scuola e sopratutto macinato album nel corso di quasi venti anni di carriera. Quindi è normale che la serata sia molto attesa e anche che il Circolo degli Artisti non riesca a far posto a tutti coloro che vorrebbero assistere al concerto (sold out appunto con piccole risse per poter entrare ). C'è da dire che in questi casi rimpiango che a Roma non ci sia un posto di grandezza “media” come si deve e prevedo vampate di calore infernale per la serata. Entrata i Cold Void hanno già iniziato e hanno lo stesso problema che avevano i Cripple Bastards il primo dei due giorni di Cristo: l'amplificazione! Pero' c'è da dire che nonostante cio' il cantante e la band danno il meglio che possono fino anche a gettarsi sul pubblico . Pero' vuoi la poca potenza delle casse , vuoi perchè sono arrivata a concerto già inziato su di loro mi sento di dire ben poco. C'è anche da sottolineare che amplificare al massimo i volumi di queste band non è impresa facile . Comuque a set finito c'è già abbastanza calore nell'aria anche se molti aspettano solo i Cannibal Corpes i quali pero' ci metteranno un po' a salire sul palco e c'è il tempo per bere una birra, girare tra gli stand nell'atrio di fianco al palco e per cercare una sistemazione che permetta di sentire bene, vedere qualcosina e possibilimente respirare. Nel frattempo rifletto sulla caratura del gruppo e mi sorge il dubbio rispetto al fatto che in passato son stati varie volte censurati anche nel proporre le canzoni live (e in nazioni in cui mai te lo immagineresti come la Germania) per via dei testi macabri e violenti e ripenso, come feci il primo giorno ,che il Vaticano non è poi così lontano…pero' sto tranquilla: in Italia non succederebbe semplicemente perchè nessuno degli eventuali censori sa chi siano i Cannibal Corpse(e a questo punto per fortuna!). Anche loro comunque (come i Brujeira e moltissime altre bands del genere) sono accompagnati da immagini che rimandano a film horror e parlano di stupri e violenze di ogni genere (oltre che a pratiche come la necrofilia). Se fossi una bambina piccola o semplicemente una persona facilmente impressionabile (o semplicemente bigotta) probabilmente avrei paura di aspettarli, ma come al solito la realtà è ben diversa dalle immagini mentali che la loro musica puo' suscitare: salgono sul palco e si notano immediatamente per la stazza e per i capelli lunghissimi. Ma paura non ne incutono. Volendo fare un altro paragone con la prima giornata si puo' parlare della diversa attitudine a stare sul palco: mentre i Brujeria si muovevano in continuazione loro sono piu' piantati (anche perchè sono in numero maggiore) e fanno headbanging contemporanea. Sono sormontati da luci di colore acido che danno un non so chè di spazialee sopratutto sono Americani puri (basti notare i vari “are you ready?” verso il pubblico) e molto professionali in tutto: finito il pezzo c'è un momento di pausa e poi si riprendere. Una macchina da guerra rodata da anni e anni che non perde un colpo! Devono promuovere il loro ultimo album ma un gruppo del genere live non puo' non proporre i pezzi che ne hanno fatto la storia (anche se non li ripropongono proprio tutti ) e quindi il set sarà lunghissimo, estenuante , violento quanto basta per rendere la temperatura quasi insostenibile e per fortuna non abbastanza per uccidere qualcuno. Il muro del Circolo per fortuna conserva abbastanza la temperatura fresca e mi ci appoggio volentieri un paio di volte. Lì davanti c'è la bolgia infernale (questa volta ben contenuta dalla security del Circolo che evidentemente s'è preparata per l'occasione e ha imparato qualche cosa dal concerto dei Mudhoney) e dove sono io (molto piu' indietro) sembra si possa respirare per un bel po' anche se la visuale non è delle migliori. I Cannibal sono meno partecipi di quello che si potesse sperare ma c'è da dire che la loro è una prova fisica e tecnica non da poco visto anche il ritmo serrato della serata e il caldo infernale. Gli assoli di chitarra mi fanno sempre strabuzzare gli occhi sopratutto perchè è come mischiare la pietra grezza con delle gemme preziose! Pero' non resisto tutto il concerto nel caldo del posto e con poca aria ( se dovesse valere mi giustifica forse qualche lina di febbre che mi tartassava) ed esco fuori (pero' c'è da notare che non ero la sola). Ma rimango in ascolto del concerto perchè per mia sorpresa si sente abbastanza bene anche da fuori! E' bello vedere un Circolo degli Artisti preso d'assalto da brutalloni e death-metallari ogni tanto! E' un'immagine che difficilmente dimetichero': Non solo i Cannibal hanno smosso le carni delle persone e fatto fuoriuscire vagonate di fluidi corporei salini ma hanno anche contribuito a scuotere le mura del Circolo il che è decisamente molto positivo! Chissà se al Vaticano qualche nota è arrivata (visti i volumi sonori non si sa mai…)…
p.s. si ringrazia Daniele Bianchi per le foto e per aver resistito due volte sotto il palco per tutta la durata dei concerti!

Altre foto su www.concertinalive.it

  • adele brutallara! e chi se lo aspettava! :D

  • embè?
    io l'anno scorso provai a recensire anche il festival doom che si fece a "la strada" ma il capo cesquetto me lo censuro'!
    quest'anno ci rivado e ci riprovo…poi se non lo mette online propongo rivolta armata .. hihhi

  • all'armi! all'armi! ……

  • quest'anno c'hai la mafia dalla tua parte, yeah! ahahahaha

  • Mai fatta una sudata metal di cotali proporzioni.

  • e che mafia sia!

  • se gli undertakers si meritano complimenti,papa ratzinger è rocco siffredi…che gruppo di merda!

  • ao'…a me han divertito…e avevano un ottimo suono…che te devo dì…

  • Gli Undertakers sono una tra le migliori band brutal italiane. E soprattutto esistono dal 1991. Massimo rispetto