Zozobra – Harmonic Tremors

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Esce su Hydrahead, copertina psichedelica. La storia è che Caleb Scofield forse non si sente valorizzato nei Cave In, manda un mms all’amichetto Santos Montano (anche lui Old Man Gloom) e gli dice “oh, io qui ho delle canzoncine e voglio farci un disco!”; il buon batterista apre Hotmail, si scarica gli allegati e impara le canzoni, poi prende l’aereo e va a registrarle in the U.S.A. Tanto mamma Hydrahead è ben lieta di pubblicare ogni progetto parallelo, perpendicolare, obliquo e trasversale di chiunque sia passato per le sue mani, e così ci tocca sorbirci ‘ste dieci pallosissime rimuginature di Cave In soffritte in salsa Isis e Old Man Gloom, trite e ritrite fino al parossismo. Non che non mi piaccia Caleb, anzi, ha una voce davvero grezza. E’ lo svolgimento del disco in perenne incertezza tra rock e posthardcore dritto e zozzo, con una buona apertura ma uno svolgimento slabbrato che non convince per niente. A tratti si torna a ‘Perfect Pitch Black’. A tratti non si sa bene dove si è finiti ma non è un posto interessante, anzi. Retry, Abort, Ignore?