Carey & Lurrie Bell – Gettin' Up: Live at Buddy Guy's Legends, Rosa's & Lurrie's Home

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Mi accingo a scrivere questa recensione a pochi giorni di distanza dalla notizia della morte di Carey Bell sopraggiunta per attacco cardiaco.Alla fine la morte ce l’ha fatta anche con lui, non ci era riuscita prima quando un ictus lo aveva colpito riducendolo su una carrozzella ma senza impedirgli di continuare a suonare, prima di strappargli l’mata moglie all’inizio di questo anno. Carey, classe 1936 è stato uno dei più grandi rappresentati dell’armonica blues, la sua carriera è durata ben oltre i 40 anni e tanti sono i momenti memorabili che ci ha lasciato e sterminato è l’elenco dei musicisti con i quali ha suonato. Praticamente non esiste nessun grande bluesman che non si sia avvalso della sua armonica. Partendo dagli esordi con Honeboy Edwards passando per la militanza nella band di Muddy Waters, alle collaborazioni con Robert Nighthaw ed Earl Hooker e poi ancora con Sleepy John Estes e Walter Horton nel capolavoro “Walter Horton & Carey Bell” uno degli album di blues moderno più belli di sempre. DA qualche tempo il nostro stava collaborando con suo figlio Lurrie bravissimo chitarrista che già qualche anno fa aveva collaborato col padre nel riuscitissimo “Second Nature” ma che vanta anche una serie di album personali davvero ben fatti come “Blues Had Baby” e “Mercurial Son”. Questo “Gettin’ Up Live” è la summa di due serate di musica registrate l’autunno scorso al Rosa’s e al Buddy Guy Legend per festeggiare i 70 anni di Carey. Padre e figlio sono in grandissima forma e sfornano un blues come sempre di grande impatto con versioni al cardiopalma di “Baby Please Don’t Go”,l’omaggio Little Walter idoloe maestro di Bell Senior “Last Night” . C’è anche un inedito “Gettin’ Up” scritto da Carey, un bellissimo slow un puro stile Chicago con Lurrie davvero in grande forma. E Poi ancora “Leaving in The Morning” tutta da ballare. Inoltre come chicca finale alcuni brani registrati dai 2 nell’intimità di casa Bell come il favoloso slow “Broke And Hungry” e il favoloso gospel di “Stand By Me” cantata in modo magistrale da Lurrie. Quella qui recensita è la versione cd ma ne esiste anche una in DVD molto più ricca che vi consiglio caldamente. Che dire i conclusione, credo che questo sia il modo migliore per ricordare carey Bell, uomo che ha sempre vissuto per la musica e che ci saluta lasciandoci in regalo questo grandioso live; a noi non resta altro che ringraziarlo per tutte le emozioni che ha saputo regalarci. Con lui scompare un pezzo di storia della nostra musica e uno degli ultimi giganti della musica del diavolo. Buon viaggio Carey.