Sternberg, Gabriel – Endless Night

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Torna la Cane Bagnato Records, piccola etichetta milanese dall’orecchio fino. Una giovane label fervente seguace della regola “pochi ma buoni”. E i ragazzi ci hanno preso ancora una volta, dimostrando di saperci fare e di puntare le loro ottime fiches sulla qualità, senza pericolo di bluff. Tornano proponendo un lavoro atipico, intrigante, diverso dal solito. Sì perché questo disco di Gabriel Sternberg evoca tante cose diverse e tutto affidandosi a poche cose. E ci tocca giocare al gioco degli aggettivi, una gara a come definire questo disco. “Intimo” sicuramente, “Nevoso” mi dice l’istinto. Sì, l’atmosfera è quella, ma bisogna sottolineare come sia in realtà un disco dicotomico: è neve bianca, lucente e fredda, ma anche il caldo di un caminetto acceso in una piccola baita sotto la stessa neve che cade. “Alieno ma conosciuto allo stesso tempo”. Già, hai ragione. E poi tutta quella inquietudine sotto pelle mischiata a malinconia e a tenera rilassatezza, per un disco sì suadente, ma nello stesso tempo disturbato e disturbante. Il giovane e talentuoso cantautore italo-tedesco riesce nella difficile impresa di unire tutte queste cose e di farne un flusso continuo che dall’iniziale accoppiata strappalacrime Today / Mazena, si sviluppa per le emozioni di Willow tree, attraversa Far as star e With you, valica i picchi di Close to me e le vallate ventose di Silent day per arrivare alla straziante fine di The end is now (“My dream is over”) e a quella secret track/title track a cui può seguire solo il silenzio (“In your arms I’m sleeping, the deepest dream”). Un viaggio solitario attraverso una bellissima serie di variopinte variazioni di bianco. “You look so sad today, stay in bed and cry”, magari ascoltando ‘Endless night’.

Scritta con la collaborazione di Daniele Guasco