Wolther Goes Stranger – S/t (12'')

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Quello che si prova alla fine dell’ascolto di questo disco è un sentimento non proprio piacevole, è quella sensazione di essere stati a un passo dal toccare qualcosa di sublime, di averlo accarezzato per pochissimo, per poi ritrovarsi di colpo alla normalità.

Il lavoro solista di Luca Mazzieri, già nei Marla e negli A Classic Education, è tanto scarno e semplice nella sua struttura quanto corposo nei contenuti: mischia pop-rock ed elettronica dandogli un tocco totalmente personale, delizioso e ammaliante sin da un primo ascolto. Wolther Goes Stranger prende il pop sintetico e lo devasta, portandolo in un circolo di surreale alienazione data dalla ripetitività dall’essenzialità dei suoni e dalla malinconica oscurità avvolgente delle canzoni, il tutto senza perdere una briciola di vitalità.

Gli otto minuti del vinile, due sole tracce, sono però troppo pochi per poter effettivamente arrivare a stracciarsi i vestiti, strapparsi i capelli e iniziare a predicare la buona novella; diciamo che sono una buona promessa, un assaggio per tenersi pronti al grande salto.