Hue – Un'Estate Senza Pioggia

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto:

Ricordo la caldissima estate del 2003 come quella in cui non si perdeva un momento per gettarsi in mare, penso di aver passato più tempo in acqua che fuori in quei tre mesi dalle temperature tropicali. Hue invece li ha passati in giro per l’Italia accompagnato da un minidisc e un microfono, e da quelle registrazioni nasce questo album.
Il primo pregio di ‘Un’Estate Senza Pioggia’ è quello di non limitarsi a una raccolta di fotografie sonore – inserendolo nello stereo non vi troverete a sbadigliare davanti alle diapositive delle vacanze di un perfetto sconosciuto – questo perché il field recording elaborato durante il viaggio è solo il punto di partenza del lavoro, la base su cui vanno a costruirsi poi le composizioni.
Le registrazioni di voci e persino cori da chiesa, passano per fischi, fruscii, cascate e carillon per unirsi con gran precisione in un senso compiuto, completato poi con l’aggiunta successiva di strumentazione (pianoforte, chitarra, elettronica…) che riesce ad essere tanto sporadica quanto incisiva, andando a addolcire gli spigoli di un disco non certo di semplice ascolto. A convincere è quella sorta di circolarità che pervade il lavoro che ci si trova a sentire, il ripetersi ciclico di suoni e registrazioni simili nelle varie tappe del viaggio, la calma arida che va a caratterizzare l’impressione generale unita a un’unica personalità che denota come le scelte dei singoli pezzi difficilmente si affidino al casuale.
In definitiva un’ottima prova quella di Hue, capace di creare un disco da un lato interessante nello studio che sta alla sua base, dall’altro semplicemente piacevole da ascoltare (e non è cosa da poco per questo genere).