Uochi Toki & Eterea Postbong Band – La Chiave Del 20

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La nave Uochi Toki, forte dell’equipaggio allargato agli Eterea, approda nel porto Wallace, e lo fa raccontandoci una storia. Certo, bisogna dirlo, la chiglia ne ha distrutto di ghiaccio durante il viaggio e ne ha speronate di altre piccole e indifese navi, ma nei bar della darsena se ne parlerà a lungo dei racconti di questi marinai, parole che andranno a condire le leggende di baristi, marinai e camalli. Il racconto di una serata particolare in una discoteca di provincia ripaga le attese dell’ascoltatore masochista pronto a prendersi le solite stilettate da quell’artigiano del linguaggio che è Napo, mai così personale e pronto a prendere atto anche di se stesso, o più semplicemente il suo ego è arrivato a una nuova forma ancora più supponente, sincera e diretta di quanto era prima, e magari alcune di queste frasi stavano nei fogli che teneva nascosti, quelli di cui parlava nel precedente ‘Laze Biose’. Ottimo lo squinternato supporto degli Eterea postbong band, capaci di alleggerire il disco, di renderlo versatile e ancora più scorrevole grazie a bordate funky e a divertite cavalcate a tema, i loro interventi hanno l’effetto di una colonna sonora non certo in secondo piano rispetto alla storia che fa da fulcro del disco. ‘La Chiave Del 20’ è quindi un ascolto anomalo, un disco rap perchè questo i Uochi Toki fanno, ma dalle parole molto più pericolose dei soliti clichè, pericolose per l’ascoltatore che ascolta e pensa “accidenti ma io la penso uguale a sto tizio!”.. ma alla fine a chi importa, è un bel disco, ascoltatelo, anche se al suo interno solo i pezzi degli Eterea sono divertenti, oppure no, decidetelo voi.