Unsane – Total Destruction

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Per tracciare le coordinate di questo lavoro targato 1994 dovremmo immaginare di chiudere Jesus Lizard e Sonic Youth dentro una fogna di New York e farli suonare insieme. Quello degli Unsane è, senza mezzi termini, un attacco a-melodico alle emozioni: la glacialità che traspare da questo ‘Total Destruction’ è tale da far impallidire gli Swans, mentre la pesantezza degli accordi richiama il primo sound dei Black Sabbath, riempito però di pura sporcizia.
Già “Body Bomb”, traccia che apre il disco, è una dichiarazione d’intenti: suono marziale, viscerale, pesante e apertamente noise. Neanche trenta secondi e il disco comincerà a puzzare di marcio; nei minuti che seguiranno si avranno davanti favolosi esempi di come il Don Caballero sound possa essere completamente rivoltato come un calzino a proprio piacimento (“Straight”) o di come l’hardcore possa diventare da rabbioso a marcio, in una cacofonia dove la voce lascia il posto a inquietanti chitarre ultradistorte (“Wayne”, uno dei gioielli del lavoro). Non mancano ovviamente riferimenti a Sonic Youth in una “Trench” piena di contrappunti che è un altro dei capolavori del disco o aggressioni chitarristiche in piena regola (la scordata “Dispatched” o la granitica “Throw It Away” e “Broke”). In definitiva ‘Total Destruction’ dipinge, a suon di chitarra (che è il vero elemento cardine del gruppo, dove tutto è subordinato al suo cospetto) scenari urbani apocalittici e silenziosamente riscrive quella musica sotterranea che unisce MC5 e Stooges, Big Black e Sonic Youth con un interminabile, invisibile, filo.