Intervista a Bikini the Cat: What’s your favourite superhero?

  • Rocklab: Salve Bikini, ne è passato di tempo prima di ritornare sulle scene! cos’è successo di bello e di brutto in questi anni?
  • BikiniTheCat: Il nostro primo lavoro risale al 2005 e da allora abbiamo eliminato tutto ciò che non era in sintonia o non appariva tale con il nostro obiettivo! Abbiamo rafforzato i legami con tutte le persone e le strutture che correvano nella nostra direzione alla stessa velocità e poi è nato “Me, you and the superheroes”.
  • R: Il vostro disco esce per una nuova casa discografica. Mi ricordo che il precedente aveva avuto una gestazione difficile in fatto di label… Com’è avvenuto questo cambio?
  • B: Cambiamo sempre, questa volta l’album esce
    per “I dischi de La Valigetta”, un’etichetta giovane che oltre al lavoro di discografica riesce a farsi notare nell’ambiente dei club e dei festival italiani attraverso progetti paralleli di dj e vj set.

  • R: Personalmente, sempre parlando dal punto di vista discografico, penso che la Matricula non è stata capace di darvi il giusto apporto sia in fatto di promozione che di visibilità, ci sono stati rapporti difficili con loro? Siete stati corteggiati da molte label? (è una domanda un po’ bastarda, lo so…)
  • B: Abbiamo scelto una realtà più simile a noi,
    con “La Matricula” rimaniamo comunque in ottimi rapporti. Per tua informazione: corteggiamo sempre noi!
  • R: Basta parlare di ‘ste cose serie. Veniamo
    all’album! Il titolo del precedente lavoro veniva dai cessi di Londra (eh eh eh), il nuovo da cosa è stato ispirato?
  • B: Una missione da compiere, delle idee da difendere, un prezzo da pagare ed una vita che
    inevitabilmente si ritrova ad essere doppia. Questo non fa di tutti noi dei supereroi? Il numero tre, come avrai capito, continua a definire le nostre strutture: il trio, il primo disco “Cold water, hot water, very hot water” ed il disco in uscita “Me, you and the superheroes” ed ovviamente, per concludere la trilogia, un prossimo terzo disco composto sempre da tre parole.
  • R: Sound fresco, più pompato e compatto rispetto al precedente (mia impressione) e con un drumming più in evidenza (bello bello!). Come sono andate le registrazioni? Dove avete operato?
  • B: L’album è stato registrato da Luca Tacconi presso lo studio “Sottoilmare” di Verona mentre il mastering è stato curato da Carl Saff
    presso il “Saff Studio” di Chicago.
  • R: Avete avuto libertà sui suoni e il mix o siete stati affiancati da qualcuno più esperto che vi ha dato particolari dritte?
  • B: Piena libertà con i suoni e sul mix.
  • R: Ho letto sul sito della Valigetta che parte del merito della vostra evoluzione va ad Elisa Toffoli (sugar), su che “fronti” vi ha aiutato?
  • B: Elisa Toffoli è stata una delle persone che
    ha creduto e continua a credere nella nostra musica. Nello specifico non ci sono stati cambiamenti sostanziali, piuttosto il suo aiuto è
    stato più globale, sull’atteggiamento da tenere, sulla cura, riguardo la disciplina e la consapevolezza che è necessario maturare nei
    confronti delle proprie creazioni…insomma una serie di telefonate notturne!
  • R: Il disco è molto catchy, e il modo della musica (che gira sempre molto velocemente) sembra girare nello stesso verso del vostro disco in questo periodo (kaiser chiefs, franz ferdinad, artic monkeys, ci siamo capiti)… Che risposta vi aspettate dal pubblico?
  • B: Siamo così soddisfatti del lavoro che è stato fatto che se la risposta non dovesse assecondare le nostre aspettative potremmo tentare il suicidio!
  • R: Il nuovo singolo-myspace è Superheroes. Com’è caduta la scelta su questa traccia? Ce ne sono di migliori nell’album secondo me!
  • B: Superheroes è una canzone che parla di supereroi e questo disco parla di supereroi.
  • R: Il vostro assetto nel live è rimasto fedele alle origini o c’è qualche sorpresa nel nuovo tour? Mi ricordo di una data dove mi avete letteralmente pettinato coi volumi!
  • B: Adesso spettiniamo!
  • R: E’ banale chiedervi, visto il titolo di copertina, chi sono i vostri supereroi?
  • B: Dovresti averlo capito, i supereroi che ci piacciono vestono necessariamente con maglie a righe! Quindi escludiamo Superman?!
    Batman?! L’uomo ragno e tutti gli albo della Marvel?! No, però per esibirsi in abiti rigati è necessaria una certa audacia, il premio è la
    distinzione elegante propria delle categorie più escluse e libere!!! Tutti coloro che serenamente vivono una condizione eccezionale all’interno della società!
  • R: In un periodo in cui tutti si esportano in europa (dai big ai gruppi più indie) avete in mente di far uscire il cd anche nel continente o, quanto meno, di fare qualche data live fuori dai confini italiani?
  • B: Que sera, sera, what ever will be will be, the future’s not ours to see, que sera, sera!
  • Grande Lady Leila !!!
    sei la piu' forte !!!
    spiega per l'ennesima volta a questo giornalismo zizzagnoso che i dischi sono degli artsti e che sono fatti di canzoni ….
    saluti
    LP La Matricula

  • Giornalismo zizzagnoso? per una domanda bastarda? siamo permalosi eh

  • permaloso ? direi di no …
    leggo e mi esprimo
    Ripeto :
    cari giornalisti o chi per voi
    parlate di musica e' piu' interessante!!
    LP

  • giusto.
    a che cazzo serve? limitiamo a dire quali dischi comprare, anzi da oggi niente più recensioni e articoli informativi, solo stelline e parole dolci.

  • boh

    ma che risposte del cazzo sono? vestono a righe perchè si sentono liberi ed è una cosa audace? ma scherziamo? è chiaro che la "divisa" li rende riconoscibili e gli appiccica addosso una etichetta ben definita, ma chi vogliono prendere per il culo?

  • !!!

    ma che si vestano come cazzo vogliono!!!

  • ..

    …che tanto fanno schifo ar cazzo ugualmente

  • !!!

    vedo che cmq v volete tutti bene!eheh

  • Se volete leggere una bella recensione dei Bikini – la migliore che mi sia capitata di leggere:

    http://www.insolitinoti.splinder.com/

    rende veramente giustizia ed è scritta veramente bene!