Low low low la la la love love love – Ends of june

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Gli inglesi Low Low Low riescono nella mirabile impresa di fare un disco di folk-rock che sembri uscito da un raduno di figli dei fiori degli anni ’70 con una mentalità allegramente moderna, il tutto dando anche all’ascoltatore un album di dodici gradevoli canzoni.
Ad emergere sin da un primo passaggio nello stereo di “Ends of june” sono le splendide parti vocali, tanto docili quanto agili nel cingere l’ascoltatore, perfettamente armoniose e sempre in pieno equilibrio con la musica su cui si accomodano, immediate e precise nella loro fresca vitalità.
Ugualmente piacevoli e ben riuscite si rivelano le composizioni degli strumenti, capaci di muoversi limpide e agili nelle azzeccate scelte melodiche senza mai correre il rischio di arenarsi sia nei brani più veloci che in quelli più quieti. A dare un gran contributo è anche la pregevole scelta delle sonorità, capaci di riportare tanto a territori psichedelici quanto alla spontaneità del lo-fi in alcuni momenti.
“Ends of june” è quindi un ottimo lavoro, un album gustoso e fresco prodigo di buoni spunti e più che altro caratterizzato da ottime canzoni ben composte e ben suonate, un disco che dimostra le potenzialità di un gruppo dal nome bizzarro ma dalle ottime capacità e dalle idee ben chiare.