Three Second Kiss – Long Distance

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto:

Ci sono album che non trovi un modo per definirli che non sia “fottutamente rock ‘n roll”, dischi che esprimono un’energia e una forza espressiva talmente furenti da lasciare annichilito l’ascoltatore.
È il caso del ritorno dei Three Second Kiss, capaci con questo ‘Long Distance’, pubblicato dalla neonata Africantape, di incidere quello che secondo me risulta il lavoro migliore della loro carriera. Difficile oggi trovare un disco collegabile al mondo del cosiddetto math-rock tanto affascinante ed eclettico, chitarra basso e batteria viaggiano per tutta la sua durata su percorsi ripidi e inaffidabili, continue deviazioni e precisione nei movimenti scattanti rendono questa corsa unica ed entusiasmante.
Con ‘Long Distance’ si ha a che fare con un disco completo, splendido nelle scelte sonore (ormai sembra obsoleto parlare di Steve Albini in cabina di regia quando si ha a che fare con lavori simili), nove canzoni potenti ed energiche che difficilmente lasciano indifferenti grazie ai continui scatti nervosi degli strumenti e alla pura grinta delle canzoni.
Il vero punto di forza di questo disco è però un altro, più materiale e meno artistico: era un bel pezzo che non mi trovavo ad ascoltare un cd e a scuotere subito la testa come un indemoniato al ritmo dei brani, e questo basta e avanza a farmi ringraziare il cielo per il ritorno dei Three Second Kiss.