Maurizio Bianchi & Sparkle in Grey – Nefelodhis

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Maurizio Bianchi, uno dei più longevi e propositivi musicisti in Italia, è stato un artista che negli anni ha saputo inventare uno stile prolifico e unico, dando una propria interpretazione dell’elettronica e del rumore, che per questo disco si accosta agli Sparkle In Grey, gruppo che naviga tra le acque del field recordings e gli strumenti tradizionali, creando un post-rock interessante e personale. ‘Nefelodhis’ è la conseguente somma di queste due esperienze e creatività, tanto nuove quanto identificabili nell’espressione artistica di entrambi – quando ai tappeti sonori vanno ad aggiungersi il violino, la chitarra o il basso si hanno infatti i risultati migliori.
“Un album dedicato alle nuvole”: già questo ci dice parecchio su quello che ci si appresta ad ascoltare, un omaggio al fascino delle loro mutazioni imprevedibili. Bianchi e Sparkle In Grey riescono a riportare in musica l’inconsistenza delle nuvole e allo stesso tempo anche l’attrazione che riescono a suscitare nell’uomo.
Seppur seguendo un registro prestabilito la musica si muove con disinvoltura tra rumori indefinibili e note ben marcate, senza mai dare all’ascoltatore la certezza di quello che sta sentendo, riuscendo nel compito di stimolare molteplici immagini e ambientazioni, chiare e sfumate, rassicuranti e inquietanti, ossessive e rilassanti, un continuo susseguirsi di percezioni sonore totalmente incontrollabili.
‘Nefelodhis’ è un album ben riuscito, un concept che riesce a creare atmosfere con successo senza lesinare trovate interessanti e spunti magnifici nella costruzione musicale. Un disco affascinante, come le nuvole.