Bluvertigo: Non è il cosa, ma come lo si fa

Sembra proprio che io sia l'unico a cui il ritorno dal vivo dei Bluvertigo non sia piaciuto molto. In giro sento commenti entusiasti: “Sono come una volta”, “Morgan suona da Dio”, “hanno una botta pazzesca”, “sono ottimi musicisti”, etc etc etc…

OK, sono ottimi musicisti.
Morgan ha esplorato una carriera da solista di tutto rispetto, coprendo in pochi anni tutti i campi musicali possibili, dal tributo alla colonna sonora agli album in studio, sino a un poco giustificabile greatest hits. Carnevale suona con i Baustelle portando una solida base a un sound che dal vivo è sempre sembrato scollato e pastoso. Andy si è dedicato alla pittura (e a un tributo alla Rettore, lo sapevate?) e Livio ha tutta la mia stima per esserci cimentato in produzioni originali e complesse, dal progetto Jetlag (disco fantastico) alle collaborazioni con Giorgia (ricordate il sound elettronico che aveva negli ultimi pezzi? c'è il suo zampino).

OK, hanno una botta pazzesca.
Dal vivo non hanno assolutamente perso lo smalto, costruiscono e distruggono tappeti sonori di synth e riff, (auto)compiacendosi nei momenti strumentali (intro e outro un po' troppo annacquati) e assumendo il giusto piglio da animali da palco nei pezzi più tirati. Non sbagliano un colpo e sono davvero una band con le “palle”.

E' vero anche che Morgan suona “da Dio”, e non mi riferisco solo alla tecnica (anche se per suonare un basso destroso da mancino rovesciando le corde ci vuole) ma anche all'ispirazione e al piglio del musicista, che sa dove fare tappeto e dove lanciarsi in spigolosi riff, mischiando il taping sulle corde a stoppati e sotenuti con ambedue le mani. Insomma, non è certo l'ultimo arrivato, ha creatività ed esperienza da vendere, riuscendo a rovesciare le canzoni da così a così.

Il fatto è che: “ok sono gli stessi di 10 anni fa”. Per i Bluvertigo il tempo si è fermato al glorioso Zero, album complesso e affascinante nelle sue diversità, ma dal 1999 ad adesso di cose ne sono successe, sono usciti album e lavori che hanno rivoluzionato il sound e quindi. Non me ne vogliano gli entusiasti, il live ha per me avuto dall'inizio alla fine un triste effetto nostalgia, come un gruppo che si riunisce e si ricorda nell'autoelogio, o peggio ancora, come una band da x factor che si auto rivisita non cambiando una virgola.
La verità è che ai Bluvertigo è mancata solo una cosa, la capacità di stupire, di imporsi con novità al pubblico e di far capire a tutti “siamo tornati dopo 10 anni, e siamo comunque avanti a tutti”.
Invece no, i Bluvertigo hanno suonato ciò che il pubblico si aspettava, e il Pubblico aspettava che i bluvertigo suonassero ciò che da tanto aspettavano.
Come dire: 0 a 0 palla al centro.

Del resto, come canta Morgan “Non è il cosa , ma come lo si fa”.

Foto di Cherry Blossom G1rl

  • Come ti avevo già detto sono d'accordo con te…
    Ero carico di aspettative per questo concerto, e ne sono uscito a muso lungo..
    Dei bluvertigo è bello ascoltarsi i cd, però se fanno un live devono comportarsi da Bluvertigo, ovvero da cosa nuova e particolare… Altrimenti sono solo una coverband.. 10mila volte meglio i live solisti di Morgan..

  • pensa che forse a voi a roma è andata anche bene, a Napoli Morgan si è smarrito in tangenziale, presentandosi tardi al concerto, hanno suonato poco e devo dire nemmeno benissimo, alla fine il batterista si è pure innervosito e se n'è andato non concedendo nemmeno un bis…

    …e io che li aspettavo da tanto tempo. forse è meglio che certe cose finiscano quando devono finire.

  • Ero anch'io a Napoli. Quanto è avvenuto è stato una vergogna: nessun rispetto per il pubblico, canzoni raffazzonate e suonate male. Mi hanno davvero deluso. La cosa mi è bruciata ancor di più perchè anche io, come tanti, attendevo da molto il ritorno ed inoltre è il primo concerto a cui ho protato la mia fidanzata. Lei è una fan dei Bluvertigo e leggere la delusione nei suoi occhi è stato davvero troppo. Il pubblico è la ricchezza di un'artista. Non va trattato così.