Arnoux – Cascades

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Non sono un amante delle ridondanze sonore, ma questo non è l’unico motivo per cui mi piace parecchio il primo lavoro di Arnoux, nome d’arte del friulano Fabio Arnosti, bassista dei Ten Thousand Bees qui in veste di ottimo autore. ‘Cascades’, composto e registrato a Venezia è un gran bel disco, minimale, intimo e acquatico. “I want to be a drop on this wet window in front of me” descrive benissimo le sensazioni che queste otto piccole brevi gocce trasmettono: un’elettronica virante al pop e post-rock, con dei beat più che azzeccati e suoni avvolgenti, come acqua con cui circondarsi. Ninete parole nel booklet (solo foto “a tema”), niente esagerazioni nella musica, niente ridondanze, appunto. Ricorda un po’ The Album Leaf con un panorama musicale più ampio a cui dedicarsi e una personalità più spiccata, esaltata dalle sapienti mani di Enrico Berto e quelle tracce (in particolare Fishing bottles in the middle of a lake, Akko, Israel , Today, a rainy day, I’m going down, Down Brown e Fucked up, got ambushed, zipped in) sono lì come sonora prova tangibile a cui non si può che replicare con meraviglia e con un sorriso: un favoloso debutto.