Vinicio Capossela – Marinai, Profeti e Balene

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26 Aprile 2011 Warner viniciocapossela.it

La lancia del Pelide

Dopo Ovunque Proteggi, l’intimismo di Da Solo, e il film-racconto, La Faccia Della Terra, il “navigatore” Vinicio Capossela emerge ora da linfa acquatica, tra “Marinai, Profeti e Balene”, tra abissi interiori, litorali letterari e filosofici, e vascelli allegorici traslati in miti e leggende, poetiche, epiche e marine.

Capossela si affida a un songwriting colto e stratificato e a un sound denso e fluido al contempo, in grado di far rivivere un humus musicale liquido, circolare, articolato ed eterogeneo. Il destino umano, viene così traghettato tra le onde di un’esperienza solitaria, antropologica e culturalmente alta.

Marinai, Profeti e Balene è un concept album, un’”opera” di flutti sonori, volta a identificare e liberare la gnoseologia dell’uomo e gli enigmi della vita, valicando echi letterari; è un doppio album che racchiude diciannove brani, conchiglie dalla natura umana e divina custodite nell’oceano suggestivo di immagini, musica e parole. Capossela alterna sonorità dal sapore arcaico, ritmi malinconicamente tenui, melodie “esotiche” e lontane, avvalendosi di una struttura corale d’ampio respiro (Drunk Sailors, Mitici Angioletti, le donne sarde di Actores Alidos, il Cordo degli Apocrifi, le Sorelle Marinetti), di inconsueti strumenti (Viola d’amore, Theremin, Ondioline, Santur, Sega musicale) e di un nutrito gruppo di collaboratori: Mark Ribot e Jimmy Villotti alle chitarre; Danilo Rossi alla viola; le stravaganti orchestre meccaniche dei Cabo San Roque; Psarantonis; Greg Cohen; Vincenzo Vasi; Alessandro Asso Stefana; Ares Tavolazzi (contrabbasso); Antonio Marangolo (saxofoni); Mauro Refosco (percussioni); Joey Burns e John Convertino dei Calexico, per Polpo D’Amor.

Dalle profondità dei mari affiorano citazioni erudite, “Moby Dick” di Melville (Il grande Leviatano, La bianchezza della Balena), Conrad (Lord Jim), “Scandalo negli Abissi” di Cèline (Pryntyl), ed eufonie omeriche (La lancia del Pelide, L’Aedo, Vinocolo, Dimmi Tiresia). L’ultimo sospiro è infine affidato alla dolcezza languida del canto de Le Sirene.

Marinai, Profeti e Balene è un album/libro di storie intangibili, in grado di evocare ricordi, sogni, speranze e infinità interiori sommerse. È una Venere personale nata dalla spuma del mare, al confine tra musica e letteratura.