Goldfrapp – Tales of Us

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Adoratissimi lettori, è finalmente arrivato il momento che tutti voi aspettavate con ansia! Via quegli inutili test sulla personalità, addio risposte multiple, basta quiz; la vera domanda da porsi non è inerente alla vita, l’universo e tutto quanto, bensì…
Siete ascoltatori occasionali del duo londinese o Alison e Will non hanno segreti per voi?. Se avete risposto di sì alla prima domanda e per voi nominare i Goldfrapp significa riportare alla mente hit quali Strict Machine, Ooh La La o la più recente Rocket, beh, quello che sto per raccontarvi potrebbe non piacervi. I tempi del synthpop e della disco music sono abbondantemente finiti. Ne avevamo avuto qualche avvisaglia già in Seventh Tree, album delizioso, in cui temi quali la natura o il paganesimo vengono raccontati in un perfetto downtempo.

La svolta adesso è evidente, i Goldfrapp sono praticamente irriconoscibili. Tales of Us è un album estremamente minimale, voci sussurrate, atmosfere eteree, dieci racconti per dieci personaggi resi ancora più vividi dalle splendide immagini di Lisa Gunning, nota film editor e compagna di vita di miss Goldfrapp. A tale proposito, se non ne avete già goduto, correte a guardare i video di Drew e Annabel. Forse l’album non vi prenderà al primo ascolto, ma non arrendetevi, aspettate che scenda la sera, mettete su le vostre cuffie preferite, isolatevi da ciò che vi circonda e lasciatevi cullare.

[schema type=”review” name=”Goldfrapp – Tales of Us” author=”Alessia D’urso” user_review=”3″ min_review=”1″ max_review=”5″ ]