Cover Lovers #1 – Michael Jackson – Dangerous

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Mi sento di partire disruptive privilegiando il lato estetico di un’album cover rispetto al suo contenuto musicale, perdonatemi quindi se c’è poco rock in questo articolo ma sono rare le copertine che trascendono il graphic design e diventano arte.

Dangerous è l’incredibile risultato di una collaborazione tra due artisti “aristocratici”, uno è Michael Jackson, indiscusso e leggendario King of Pop e l’altro è Mark Ryden, visionario artista americano considerato il re del Pop Surrealism.

Se Michael Jackson non ha bisogno di introduzioni, per Ryden vorrei spendere qualche parola; questo artista californiano classe 1963 riesce a fondere nei suoi dipinti ad olio l’immaginario degli anni 60 americani, gli anime giapponesi, la simbologia religiosa ed esoterica, la politica ed il macabro arrivando a creare un’opera che nella sua bellezza riesce ad essere disturbante, buffa, misteriosa ed emozionante. Nella sua carriera ha collaborato con vari artisti come Ringo Starr, Red Hot Chili Peppers, Butthole Surfers, Jack Off Jill, The Suicide Machines, Scarling e recentemente per il nuovo album di Tyler the Creator.

Personalmente ritengo che Dangerous sia il suo miglior “sconfinamento” nel mondo della musica, ma torniamo alla nostra album cover.

Il compito affidato nel 1991 a Mark Ryden dal manager di Michael Jackson fu quello di riassumere in un’opera fatta di simboli ed immagini la storia dell’artista. Se la vita da dipinger fosse la mia non credo che ci vorrebbe più di un post-it ma qui parliamo di uno dei personaggi che ha influenzato la musica degli ultimi 30 anni e alimentato il gossip di ogni testata scandalistica del mondo, per cui l’incarico era davvero sfidante.

Ryden lo accetta e chiede 6 mesi per completare quest’opera fortemente ispirata all’immaginario circense (come richiesto da Michael Jackson, innamorato da sempre di quel mondo) e che, a mio parere, rivaleggia in termini di “stupenda follia creativa” con la copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles.

Tralascio volontariamente le teorie massoniche che circondano questa cover (ne potete trovare tantissime online qui e anche qui ) per concentrarmi su alcuni degli aspetti visivi che mi hanno colpito.

Uno dei più notevoli è che gli occhi di Michael Jackson, unica parte del suo viso non coperta da questa viva e incredibile maschera, siano l’elemento dominante nonostante l’affollamento visivo della copertina . Sotto di lui c’è un cancello che ci avverte di un pericolo (Dangerous appunto), di un mondo grigio e meccanico che cerca di propinarci armi, droghe e corruzione. Nella struttura circense colorata e luminosa troviamo decine di elementi che rimandano alla vita e alle passioni di Michael Jackson e che sarà divertente ricercare nella copertina come Bubble, la sua scimmia, che indossa una corona – P. T. Barnum, l’inventore del circo – un pastore afgano che posa come nel dipinto “Napoleone sul trono” indossando il famoso guanto bianco glitterato – un busto di un bambino con il viso mezzo black e mezzo white.

Questa più che una copertina di un’album pop è un’istantanea della visione di Mark Ryden e Michael Jackson, un invito a vivere con coraggio e un pizzico di follia nonostante i “pericoli” che ci attendono.

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Mauro Gatti è un illustratore e creativo che dal 1998 ha collaborato con diversi clienti nazionali ed internazionali realizzando progetti web, stampa, motion e mobile. Il lavoro illustrativo di Mauro è ricco di humour ed il suo stile semplice ed iconico si ispira all’illustrazione degli anni 70. Nel 2004 ha cofondato Mutado, agenzia creativa digital milanese specializzata in progetti di entertainment. – www.mutado.com

  • Sincity

    E certo perché solo il rock è vera musica…ha veri contenuti.

  • cesqo

    Ciao Sincity, no era semplicemente un disclaimer di Mauro visto che su Rocklab (visto il nome) solitamente parliamo di musica rock e affini, nessun giudizio di merito ;)