Wildbirds & Peacedrums – Rhythm

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Quattro anni di silenzio, senza rimanere con le mani in mano. Il duo Svedese composto da Miriam Wallentin e Andreas Werliin torna dopo aver maturato diverse esperienze che ne hanno consolidato lo status. Lui, alle prese con le percussioni dell’ultimo lavoro a firma Fire! Orchestra, il bellissimo ‘Exit!’ uscito lo scorso anno. Lei con il lavoro solista a nome ‘Miriam The Believer’ – Blood Donation, 2013 Ndr -.  In questo contesto matura il quarto lavoro in studio, Rhythm: esplicativo fin dal titolo. Ed è proprio il ritmo quello che viene messo in grande risalto all’interno di un’opera edificata sulle percussioni e completata dalla splendida voce della Wallentin.

Un paesaggio tribale nel quale lasciar libero sfogo a morbide linee di basso, osservando i sacerdoti della tribù fare cerchio attorno al fuoco. In realtà, Andreas ricondurrà queste influneze alla musica Brasiliana piuttosto che alle radure della savana, una concezione ermetica che non spaventi l’ascoltatore neofita: qui si parla di grande musica. Concentrato ed energico rispetto al precedente ‘Rivers’, l’opera rappresenta una musicazione atta ad esorcizzare le paure più recondite dell’uomo. La morte, la paura, la tensione che attanaglia le menti in un’epoca di passaggio come la nostra. Ma non solo. Qui il duo si spinge oltre, affrontando in maniera sciamanica quella linea sottile che separa l’essere presenti in questa realtà dal dissolversi nell’infinito. La sanità mentale dalla malattia – Tematica che da qualche tempo appassiona Andreas Ndr -.  Una creatività musicale scorrevole, mai statica, che si dipana fra le pieghe di un Pop intellettuale innestato da triblaismi percussivi e R’n’b. Profondo, riflessivo, abbozza sovente sentori gospel per liturgie ‘profane’, liberando e insegnado ai più come si possa creare grande musica pop, con pochi essenziali elementi.
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