The Peawees – 20 Years And You Still Don’t Know Me

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Ci sono realtà Italiane delle quali vantarsi quando si esce dal nostro paese, specie se si tratta di formazioni dal respiro internazionale come i The Peawees. Nacquero come punk trio nel 1995, nel momento di massima esposizione per un revival Punk incentrato sulle produzioni hardcore d’oltreoceano. Loro si gettarono nella mischia, e lo fecero d’istinto grazie a quel “Where People Smile” che lasciò presagire future evoluzioni. La vera esplosione, avvenne tre anni dopo. La band divenne un quartetto, e grazie all’aggiunta della chitarra di Stefano Zappelli diede alle stampe “This Is Rock’n’Roll“. Il disco, che procurò loro il primo contratto con un’etichetta Americana – la Motherbox Records – fu una bordata che valse loro il plauso di buona parte della critica Italiana di genere – uno dei dischi dell’anno per Rumore. A questo punto della storia, la formazione di La Spezia, già in possesso di quei tratti caratteristici capaci di spaziare dalle radici del Rock – Penso ad Elvis e Chuck Berry – verso la Punk Rock music, era pronta per il grande salto.

I cambi di formazione si susseguirono, come i contatti che ora si fecero forti nel Regno Unito mediante la pubblicazione di due singoli in vinile ed un tour di tredici date. Il terzo lavoro “Dead End City” uscì ad inizio millennio, per l’Olandese Stardumb Records, segnando un nuovo passo in avanti. Questa volta i riconoscimenti non si limitarono alla critica, ma vennero suggellati dall’amicizia con band come i Groovie Ghoulies che non solo registrarono una loro versione della canzone che darà il titolo alla raccolta in questione, ma che coverizzarono anche la loro “Cause You Don’t Know Me. Nel 2007 anche la Wynona Records si accorse di loro producendo “Walking The Walk”, che entrerà agilmente fra i venti dischi più venduti in Italia. Mentre “Leave It Behind” del 2011, quinto lavoro della band li vedrà accasarsi con la Wild Honey Records.

Cinque lavori esposti al meglio all’interno di questo best of riassuntivo di una carriera che ha visto Hervé Peroncini guidare questa macchina del rock’n’roll attraverso due decenni, senza mai togliere neanche per un secondo il pedale dall’acceleratore. Questa è per chi, bontà loro, per tutti questi anni si è privato colpevolmente della musica dei Peawees e per tutti quei fan, in continuo aumento, che vogliono gustare nuovamente l’epopea della band in un sol sorso.