At The Drive-In: Teniamo le dita incrociate

È come se qualcuno che non vedevi da anni arrivasse, di punto in bianco, per mollarti una sberla, e tu fossi anche contento. Succede assai di rado. Diciamo che non succede mai. Ma può succedere se una band ormai data per morta, e riunitasi qualche anno prima solo per un tour celebrativo, se ne esce con la notizia in cui nemmeno speravi più.             Sappiamo poco, pochissimo. Ma basta una data: 21 Gennaio 2016. Basta leggerla sul sito ufficiale della band, e non di una band qualsiasi. Ma degli At The Drive-In.

Poi c’è la clip, quella che vedete sopra: 15 secondi di musica inedita, forse il frammento di un nuovo album. Ad ogni modo, 15 secondi che riassumono una vita intera. Da “Arcarsenal”, storico brano degli ATDI,  fino a “Eunuch Provocateur” o “Cut That City”, ovvero gli albori dei The Mars Volta, seconda incarnazione di Omar Rodgriguez-Lopez e Cedric Bixler-Zavala, rispettivamente chitarra e voce degli ATDI, adesso insieme negli Antemasque.

Comunque, a ripensarci, qualcosa era nell’aria, col nome della band che compariva così per magia sui cartelloni dei prossimi festival estivi e Jim Ward, chitarra e seconda voce, che diceva: “Boh, non ne so niente. A me non risulta”.   Ma la vecchia volpe texana sapeva più di quanto volesse rivelarci.

Perciò incrociamo le dita. Perché a quanto pare si tornerà al “Drive-In”. E non quello con Ezio Greggio, badate bene. Quello post-hardcore di “Rascuache”, di “Cosmonaut”, di “One Armed Scissor”.

Certo, il sospetto che un hacker si sia impadronito del sito della band e abbia caricato una breve clip del suo gruppo che gli fa il verso solo per burlarsi dei fans è forte. Ma se è tutto vero, allora forse vedrà la luce un nuovo capitolo degli At The Drive-In. E se le cose stanno così, porca puttana.