Il Principe va in esilio per sempre (Prince , 7 Giugno 1958 – 21 Aprile 2016)

Ci ha colti alla sprovvista, al netto dell’amore o del non amore verso il personaggio. Prince Roger Nelson, questo il suo nome all’anagrafe, è morto all’età di 57 anni. Il suo corpo magro, elegante, androgino, è stato ritrovato privo di vita, e ormai di canto, nella sua casa in Minnesota. Un velo di mistero avvolge ancora le cause del decesso, ma sembra che vadano comunque ricercate nelle battute finali di una malattia che non ha ammesso proroghe. Com’è già successo per Lemmy. Com’è già successo per Bowie.

Quasi quaranta album in studio, e un’icona che resterà leggendaria nell’album delle figurine pop. L’ultimo dittico, ovvero “HITnRUN Phase One & Two”, è solo del 2015. Il principe si è spento nel bel mezzo di un tour. Per motivi di salute aveva già annullato dei concerti. Solo una brutta influenza, così i medici avevano rassicurato i fans. Poi la notizia, inesorabile. La data della fine scolpita a colpi di tastiera su Wikipedia. La data di oggi.

Più passa il tempo, e più il motore di ricerca Google somiglia ad un portale aperto sui necrologi delle star. E quest’anno ne sono cadute parecchie. Una considerazione, questa, che esula dallo scenario di guerra e di morte che imperversa ai margini del nostro mondo virtuale e musico-centrico. La notte di San Lorenzo delle stelle continua, ed è il momento di esprimere un desiderio: risparmiate ai morti la banalità dei vostri commiati via social. Ma si sa che infondo, se dici il desiderio ad alta voce, poi non s’avvera più.

Speravamo fosse una bufala, sul serio. Ma anche stavolta non è stato così. E ad ogni modo era davvero giovane l’età di questo idolo scontroso, pare, e antipatico, sempre all’apparenza, che si è ritagliato un angolo di strada battuto dalla pioggia, nell’immaginario di chi lo amerà ancora. Come effigie eterna, imperitura, di un videoclip anni ’80. Immortale, forse, come l’assolo di “Purple Rain”.

Lo ricorderò, anche se non l’ho mai seguito davvero, come sottofondo nei pomeriggi migliori della mia adolescenza, come presenza fissa nei discorsi e nelle playlist della mia ragazza. “Darling Nikki”, la canzone che lei amava di più, tratta sempre da “Purple Rain”, che è anche un film con Prince protagonista. Anche quella una storia d’amore. E adesso che il principe parte per l’esilio, quello che spetta a tutti, titoli nobiliari o meno, che siano di sangue, che siano comprati, o soltanto immaginati, c’è un’unica canzone che mi sento di ricordare. Che però su youtube non c’è.