Hollow Leg – Crown

Acquista: Voto: (da 1 a 5)

Dalle sporche radici della tradizione americana Sludge/Doom germoglia duro e diretto il sound di Crown degli Hollow Leg. Il disco, quarta prova in studio per la band floridiana, arriva alle orecchie come un macigno Stoner. Con un approccio forse a tratti derivativo, l’album scandaglia le asperità sonore immerse all’interno di una fanghiglia ritmica marcatamente Southern.

I brani sono genesi polverose che nascono dalle origini, lunghe cavalcate ritmiche verso l’ignoto, tra distorsioni dinamiche e dense allucinazioni riverberate. Pesanti strutture granitiche (Seaquake, New Cult, Seven Heads) si alternano a ipnosi lisergiche (Coils, The Serpent In The Ice), e a vibrazioni Country/Blues acustiche, oscure ed evocative (Atra).

Un album dai tratti filologici dunque che, pur inseguendo i classici stilemi Sludge, riesce comunque a ben delineare il lato più sporco delle visioni tradizionali di genere all’interno di un vortice reazionario fatto di sabbia e calore. Crown è roccia corrosa dal suono. È Set, il demone/serpente che domina il Mondo – e concept dell’intero album –, strisciando fra possessione e schiavitù, sulle maglie del suono.