Discharge – End Of Days

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Ad otto anni dall’ultimo album e dopo qualche cambio di formazione, tornano i leggendari Discharge – passaggio obbligato per chiunque voglia davvero conoscere le dinamiche evolutive dell’Hardcore – con End Of Days. Alla voce questa volta c’è Jeff “JJ” Janiak – entrato a far parte della band nel 2014 e additato già da tempo come possibile successore di Anthony “Rat” Martin –, mentre alla chitarra acustica abbiamo quel Terry “Tez” Roberts: ex batterista della formazione originale.

Un lavoro, quest’ultimo, profondamente diverso dal precedente “Disensitise“, e capace di riportare a galla l’immediatezza scarna degli albori senza dimenticare quel D-beat ormai marchio di fabbrica. Contattati dalla Nuclear Blast immediatamente dopo il rilascio del video autoprodotto di “New World Order“, la storica band inglese formata nel 1977 da due fratelli gemelli, ‘Bones‘ e ‘TezzRoberts ha potuto così rilanciarsi nel panorama musicale di genere.

Il settimo lavoro della band mantiene inalterati quei tratti somatici caratteristici degli esordi attraverso un approccio più heavy ma non meno viscerale. I Motorhead stanno qui alle percussioni come certo trash metal alle chitarre. Un luogo dove i primi Metallica e gli Slayer abbracciano l’Anarco Punk – “Raped and Pillaged” – strizzando l’occhio a certo Hardcore newyorkese grazie alla voce poderosa del nuovo frontman (che ricorda da vicinissimo il primo Lou Koller dei Sick Of It All – “Meet You Maker” e “Hatebomb“). Insomma, un album veloce, potente ed impenetrabile, le cui tematiche sono cinicamente incentrate sulle dinamiche socio-politiche mondiali: come la storia ci insegna.