Gubbstock Rock Festival @ Teatro Romano (Gubbio, PG) – 4 e 5 luglio 2016

Nel bene o nel male siamo nell’era dei festival. Ogni estate ne spuntano di nuovi, di belli e di brutti, di necessari e di superflui. Realtà come il Gubbstock Rock Festival, nel loro piccolo, durano da tanto (nello specifico da 23 anni) soprattutto perché non rincorrono il nome del momento o le grandi folle, ma perché riescono a mantenersi a galla, tra alti e bassi, sempre perseguendo una finalità ben precisa: dare spazio espressivo a giovani musicisti emergenti. Il festival eugubino organizzato dall’Ufficio Informagiovani del Comune ha ospitato negli anni decine di gruppi locali e non solo, fungendo da rampa di lancio per alcuni e da luogo di confronti per altri. Dopo Fast Animals and Slow Kids (ancora privi di barbe e capelli lunghi), Lombroso, Calibro 35, Il Pan del Diavolo, Sycamore Age e tanti altri, quest’anno è toccato ai C+C=Maxigross chiudere un festival di due giorni pieno di ragazzi, su e giù dal palco, e qualche “vecchia” gloria, come i Rico Blues Combo, ospiti per i loro vent’anni di carriera.
Sono stati due giorni pieni di musica, sorrisi, bella gente e colpi di scena. Ho avuto ancora una volta la fortuna di viverli come organizzatore, fotografo e spettatore, e non poteva andare meglio di così.