David Bowie – Who Can I Be Now? [1974–1976 Box Set]

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Da qualche tempo è iniziata la serie di pubblicazioni postume dedicate al compianto David Bowie che è inaspettatamente “uscito di scena” dopo l’ottimo “Blackstar” – nello sgomento e nell’incredulità di tutti noi. Ora che il poco tempo trascorso ci ha permesso (forse) di realizzare l’accadimento, è tempo di ripercorrere ciò che è stato (e sarà) parte integrante degli ascolti di molte persone.

Dopo Five Years (1969-73) pubblicato il 25 Settembre 2015, arriva la seconda parte di un possibile progetto continuativo: Who Can I Be Now? (1974-76). Si riprende naturalmente quanto interrotto dopo “PinUps” da quel “Diamond Dogs” che apre il box seguito dagli album cronologicamente successivi, quindi: “David Live (original Mix e 2005 Mix)”, il curioso “The Gouster” – mai pubblicato precedentemente ma in realtà pianificato in origine per poi essere rimpiazzato da “Young Americans” – e “Station To Station (Original Mix e Harry Maslin Mix del 2010)”. Il corposo cofanetto si chiude con “Live Nassau Coliseum” del 1976, registrato durante il tour promozionale dell’album e con “Re: Call 2” contenente singoli e B sides. Inutile dire che il boccone più goloso di Who Can I Be Now è stato sin dall’annuncio The Gouster , “l’album inedito di Bowie”.

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L’ascolto di quest’ultimo risulta sicuramente interessante, fornendo quel tassello mancante nella storia di Bowie: è anche vero però che i fan sfegatati erano già a conoscenza di questo disco, che è in effetti frutto della lavorazione di Young Americans. Potremmo valutare The Gouster come un percorso artistico che sfocerà con Young Americans, ma va sottolineato il fatto di non essere al cospetto di una semplice raccolta di demo; forse sarebbe più più giusto descriverla come una versione dotata di una produzione meno invadente, il che offre una prospettiva interessante e talvolta preferibile.

L’operazione è altamente apprezzabile, anche se le uniche versioni dei brani effettivamente inedite sono i mix alternativi di “Somebody Up There Likes Me“, “Can You Hear Me?” e “Right” – le altre furono pubblicate in precedenza tra singoli e ristampe antecedenti vedi la Emi/Ryko del 1990 e la Emi del 2007. Si può quindi affermare che le tracce di The Gouster non sono mai state pubblicate come un album integrale. Il resto offre quanto specificato, in nuova versione rimasterizzata naturalmente. Non ci sono bonus, outtakes, o versioni alternative ad alterare l’unitarietà di ogni singolo album; ma sarebbe stato interessante trovarne qualcuna su Re:Call 2.

Inutile dire quanto il progetto sia graficamente ben curato, a partire dal libro di 84 pagine inserito nella versione lp – di 128 per il cd. Box certamente valido, soprattutto per l’approfondimento del neofita.

Data
Album
David Bowie - Who Can I Be Now? [1974–1976 Box Set]
Voto
4