Sauropod – Roaring At The Storm

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Norvegia. Dinosauri e Indie Rock, per un meltin’ pot che abbraccia buona parte delle tendenze musicali emerse sul finale del secolo breve. “Roaring At The Storm”, disco d’esordio dei Sauropod, si presenta fin da subito altamente variegato nella proposta. Ci sono le ballate, come le conclusive “On The Hill” e “Fugue“, capaci di evidenziare una certa dimestichezza nei confronti dell’utilizzo delle melodie, e c’è l’Indie Rock: l’iniziale “You and Me Should Leave Together” è un brano esplicativo in tal senso, muscoloso ed orecchiabile al contempo. Eppure, proprio quando si pensa di averli inquadrati, arrivano le sorprese: “Winter Song“, “Headphones” e “Edge of the Cloud” mischiano le carte, riportando alla mente Strokes e Arctic Monekys.

Un buon esordio, ben suonato, ma anche ben prodotto. Pulito e solido. I Sauropod si mettono così in scia ad una tradizione scandinava, ben capace, sin dagli anni sessanta di perseguire un solco Pop-Rock che trae ispirazione dalle solide radici della British Invasion: innestandola con elementi nuovi e meticci. I Sauropod si propongono dunque come epigoni futuri di questa sconfinata tradizione sonora.

Data
Album
Sauropod - Roaring At The Storm
Voto
4