The Proper Ornaments – “Foxhole”

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Al netto di un non entusiasmante “Wooden Head” (l’album precedente), James Hoare e Max Oscarnold trasformano il progetto “The Proper Ornaments“, in un gruppo a tutti gli effetti. Lo attesta l’uscita di “Foxhole”, l’ultima fatica dei nostri. Difficile negare il fascino delle atmosfere passate, di dischi che sovrastano tuttora buona parte della musica moderna, influenzandone le uscite migliori; ma è proprio qui che il cerchio si stringe.

I Proper Ornaments si muovono coraggiosamente in quest’ambiente, cercando con “Foxhole” di regalare un tocco di modernità a certe dinamiche made in sixties – in sintesi più Kurt Vile che Beatles. Lo fanno senza paura di esporsi, perseguendo una strada che ha fornito al quartetto un discreto successo, nonostante tutto. Il lavoro alle spalle di questa nuova uscita è senz’altro più definito rispetto al passato, sia nei testi che nelle armonie. A pezzi dalla chiara ispirazione sessantottina, si aggiungono sonorità jingle, specialmente negli assoli, che fungono da connessione con il presente (“Bridge by Tunnel”). Brani molto omogenei quelli di “Foxhole“, capaci di evocare muri di velluto e moquette impolverate all’interno di una stanza dominata da un poster dei Pink Floyd.

I Proper Ornaments non sono di certo l’unica band di questo filone Post-Revival e nemmeno la peggiore. Letto come atto di nostalgico amore “Foxhole” è un buon disco, ricco di atmosfere calde, che faranno la gioia di chi ama la comfort-zone; sebbene il viaggio votato alla ricerca della una propria identità rimanga ancora lungo per la band Londinese.

Data:
Album:
The Proper Ornaments – "Foxhole"
Voto:
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