Iron Reagan – Crossover Ministry

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Tony Foresta da ragazzino era un tipo strano – di quella stranezza che ammanta tutti i piccoli curiosi – ed iperattivo. Fra le tante attività che riempivano la sua giornata spiccavano il Surf, il Wrestling e anche la recitazione; peccato fosse una schiappa in ognuna di esse. Nelle sue orecchie giravano i Beastie Boys e la furia intransigente di Ian McKaye (Minor Threat). Questo fino al 1994, quando prese una scuffia irreparabile per i Sonic Youth – e come biasimarlo.

Con il nuovo millennio arrivano le frequentazioni Hardcore, gli amici che vanno in fissa per il Thrash Metal e la decisione di mettersi in gioco. Tony, del resto, possiede una bella voce duttile, capace di innestarsi in entrambe le dinamiche di cui sopra: e poi preferisce starsene in giro a suonare piuttosto che lavorare in un discount. Nascono così i Municipal Waste – il nome è tratto direttamente da una scritta posta sui camion della spazzatura di Richmond –, Trash-Metal band che dal bellissimo “Waste ‘Em All” (2003) continua tuttora ad entusiasmare i fan di genere. Tutto splendido, ma non finisce qui.

Vi ricordate la forte diatriba in voga negli Ottanta fra Punk e Metallari? Ecco, scordatevela. Sebbene qualche duro e puro persista anche oggi – magari vestito da vikingo con la mania per le toppe –, le due realtà hanno scoperto nel tempo di avere molte più cose in comune di quanto pensassero; soprattutto per quelle branche votate all’urgenza in barba al tecnicismo. Tony dal canto suo è un illuminato in questo senso, e decide con l’amico Phil Hall (anch’esso nei Municipal Waste) di dare vita a qualcosa di mutante; portando con sé tutto il bagaglio conoscitivo fin qui appreso, ma trasportandolo all’interno di una visione  segnatamente Hardcore. E’ il momento di far nascere gli Iron Reagan.

Il moniker, fin da subito così paraculo nel volersi smaccatamente ingraziare mezza scena – tanto lo odiano tutti l’ex presidente –, cela nel suo intento quella vena riottosamente velenosa che solo certo Hardcore può manifestare nella sua interezza. E’ il 2012 quando esce “Worse Than Dead“, l’esplosione è deflagrante. Tanto da farsi notare dai radar della Relapse Records che l’anno seguente sarà orgogliosa di pubblicare il secondo capitolo della saga: “The Tyranny Of Will“. Altro passo in avanti nella definizione di una proposta particolareggiata (seppur di genere) e botto di visualizzazioni per lo spassoso video di “Miserable Failure” – diretto da Whitey McConnaughy (Red Fang, ZZ Top).

Oggi, con il terzo “Crossover Minisrty” gli Iron Reagan ci servono il frutto proibito. 18 tracce in 30 minuti che mettono a sedere tutta la scena mediante uno sfoggio (da bignami) impressionante di connubio stilistico. L’assunto tematico legato ad una necessaria evasione nichilista da un mondo alla deriva – che vede Donald Trump ai comandi dello schiacciasassi –, è la benzina con cui incendiare un canovaccio d’intuizioni incastonate ad hoc dai nostri.

Welcome to the tragic end of all life“, così recita Tony nell’openerA Dying World“, riportando in auge i Nuclear Assault di “Game Over” – qui caricati a plutonio. Sono i S.O.D quelli che fanno capolino da “You Never Learn“, e gli Anthrax da “Dead With My Friends” – con tanto da intro creepy al piano. D.R.I e Hardcore Old School deflagrano dapprima nei 12 secondi di “No Sell” per poi assestare un gancio da K.O tecnico in “Condition Evolution“. E’ però con “Fuck The Neighbors” che si raggiunge quella che possiamo definire, senza pericolo di smentita, come: un esempio di perfezione di genere. Il brano, dall’incedere smaccatamente Hardcore – squisitamente blasfemo in certi tagli vocali à la Taberski (Snapcase) –, vede l’innesto di progressioni percussive pescate direttamente dalla scena Grind-Core, che fanno il paio con l’abrasività di un comparto chitarristico dannatamente Heavy. Lussureggiante teatro per tematiche idiote.

Poi arriva il Punk. Fine del compromesso e avanti col nichilismo di stampo Suicidal Tendencies. “Power Of The Skull“, l’omonima “Crossover Ministry” e “Dognotgods” sono la summa di una discesa in bermuda nella perfetta concezione d’Hardcore Californiano presente nelle sinapsi di Mike Muir e talvolta anche in quelle delle leggende nostrane Raw Power (“Blatant Violence“). Buy or die, si diceva una volta.

Data
Album
Iron Reagan - Crossover Ministry
Voto
5