Ty Segall – Ty Segall

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Che personaggio Ty Segall. In meno di dieci anni (il primo disco omonimo è del 2008) ha composto 9 album (con una media di un disco l’anno) senza considerare le innumerevoli collaborazioni e progetti paralleli. Ty è innanzitutto un grande appassionato di musica; infatti, in una recente intervista ha affermato di vivere esclusivamente per la musica, e che se solo potesse, suonerebbe in qualsiasi momento della giornata. Giusto per rendervi l’idea.

Quest’anno ci propone un disco omonimo nel quale riesce a condensare tutte le proprie passioni musicali – cosa che non sempre gli è riuscita in passato –, amalgamandole perfettamente e confezionando un lavoro davvero piacevole e senza cadute di tono. Parliamo di quell’Hard Rock dei seventies già omaggiato dal nostro con il progetto “Fuzz” – due album all’attivo dove Segall suona la batteria –, i cui riferimenti sono presenti nell’iniziale “Break a guitar“, in “The Only One” e in “Thank You mr K” – quest’ultima in odore di Motorhead, altra sua grande passione. Il Garage Rock di matrice psichedelica con emerge “Freedom” in tutto il suo splendore: dieci minuti in cui si alternano sciabolate Punk e aperture di chiama matrice Floydiana – un brano per sintetizzare la summa del suo pensiero musicale. Ovviamente non poteva mancare il tributo ad un amore indissolubile: quello per i T.Rex (“Take Care” e “Orange Color Queen“) – a cui il nostro ha dedicato un intero disco “Ty Rex” del 2015. Un bel ritorno.

Data
Album
Ty Segall - Ty Segall
Voto
4