The Dandy Warhols @ Monk Club (Roma) – 17 febbraio 2017

Attitudine e visual:
Quella dei The Dandy Warhols è una carriera che cavalca gli anni Novanta e i Duemila su uno sfondo sonoro tutto americano e ispirato da Velvet Underground, Beach Boys, Shadows, Beatles e Rolling Stones. È il loro alt-rock a dipingere il palco del Monk Club con immagini ritmiche variegate che vanno dall’indie-rock al garage, fino allo shoegaze, senza disdegnare incursioni psych.

Un live che rivela sul palco, e in maniera più che esaustiva, le diverse anime della band, lambendo territori diversi e alternando istanti più ruvidi e graffianti a freschezze melodiche. Ripercorrendo buona parte della loro carriera, Courtney Taylor-Taylor e soci edificano così un concerto fatto di attimi dall’indole pop e giocosa, ma anche da momenti lisergici: mescolando a più riprese la melodia lineare alle acide distorsioni.

Audio:
Buona nitidezza sonora che ben restituisce le differenti sfaccettature armoniche del sound dei The Dandy Warhols.

Setilist:
Il tour di supporto dell’ultimo album Distortland, dal quale vengono pescati i brani STYGGO, le derive sghembe di You Are Killing Me e il midtempo Catcher in the Rye, è anche l’occasione per ascoltare altri pezzi della lunga carriera della band. Si parte infatti con le atmosfere lisergiche di Be-In per passare alle note scanzonate di Not If You Were The Last Junkie On Earth, e procedere con Crack Cocaine Rager, Get Off, I Love You, Plan A, Holding Me Up e Godless. Every Day Should Be A Holiday e Welcome to the Monkey House vengono invece eseguiti in solo da Courtney Taylor. Non poteva infine mancare a loro hit più celebre, Bohemian Like You, e il brano We Used To Be Friends.

Pubblico:
Un pubblico di fan incalliti, di certo non della prima ora, di fedelissimi e di amanti di certe atmosfere anni Novanta, pronti a dondolare sulle note proposte live dalla band.

Conclusione:
Un live gradevole che funge quasi da compendio alla carriera musicale dei The Dandy Warhols e che conserva, ed esprime al meglio, quell’attitudine un po’ wierd e un po’ da hit patinata e briosa tipica del gruppo.

TESTO: Ida Stamile

FOTO: Eliana Giaccheri