EMA – Exile In The Outer Ring

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Cosa succede quando implode il nucleo di una città?

Erika M. Anderson questa volta parte dall’assunto urbano con l’intento di descriverne le ripercussioni sullo strato sociale.

Parola d’ordine? Riqualificazione urbana, meglio ancora: gentrification. Come accade in astronomia, lo stravolgimento del fulcro sul quale ruota un pianeta (comunità) può portare a conseguenze dirette, cambiamenti a cui l’artista non assegna nessun attestato di bontà (o negatività) ma che si presentano come risposta inevitabile a una serie di forzature derivanti dalla sopracitata gentrificazione americana o dalla più generica “crisi” nostrana.

Quello che succede al termine di questi processi viene ben descritto dal titolo del nuovo lavoro di EMA :”Exile In The Outer Ring“.

Si, ma cosa rappresenta realmente “l’anello esterno”?

Per capirlo provate a pensare ai vostri centro città. Il mio, per esempio – vivo a Cesena –, ben si presta all’analisi spicciola; disamina che, in questo caso, andrebbe ovviamente ricollocata sul territorio americano, ma i cui risultati sono ben visibili anche qui, solo partendo da concetti differenti.

Se per le città americane l’anello è delimitato dalla «banda circolare di autostrade che circondano città dove i negozi di svapo condividono lo spazio commerciale con i macellai Halal e le zone di piacere di Triple XXX, mentre gli immigrati si trovano alla fermata dell’autobus accanto agli elettori di Trump» – come dice Ann Powers nella sua intro all’anteprima del disco per npr –, nella provincia italiana, seppur il processo si mantenga similare, è la scaltrezza politica votata al guadagno a fungere da guardrail invalicabile per la cultura.

Il risultato sperato, ovvero un centro città inteso come punto d’incontro della cittadinanza in cui beneficiare di servizi ed eventi culturali, viene così sbranato da una parte (la mia) con la scusa della dalla crisi, trasformandolo in un luogo fantasma dove le vetrine sfitte fanno il paio con l’assoluta immobilità nella creazione di eventi d’aggregazione –, e potato dall’altra: in America sempre più persone si vedono costrette a spostarsi dalla città, anche di provincia, per l’impossibilità nel sostenere economicamente una vita decente.

Dirigendosi così nell’anello esterno.

Così, cittadine di campagna e montane accolgono un nuovo flusso di persone che come in una rivoluzione industriale al contrario/agli sgoccioli si muovono per edificare altrove quello che la città come istituzione non è più in grado di fornire.

Per Ema tutto questo è molto affascinante: “L’anello esterno lo vedo come una sorta di utopia o distopia, l’anello esterno è esteticamente neutrale“.

La cosa interessante della bionda artista americana è però legata alla scrittura. È contemporaneamente rossa e azzurra, bianca e nera, allontanando così quell’aura da presunta onniscienza. Andando al sodo e basta.

Exile In The Outer Ring è un album importante per i nostri tempi, ma non per questo di facile assimilazione. Pensiamo alla lenta e ondivaga “Breathalyzer” dove certi clangori appartenenti alla “Death Valley 69” dell’accoppiata Sonic Youth / Lydia Lunch vengono utilizzati per descrivere la storia di una donna che schiva la violenza durante il proprio cammino – senza mai spiegare se si tratti di un aggressore o un complice –, fino a quei giovani americani che vogliono una “Aryan Nation”, agendo come risultato spastico di un liberalismo classico.

Il suono talvolta ricorda i NIN come la noia urbana dei Sonic Youth, o la più recente Zola Jesus, ma tutto è dilatato, talvolta sognante, fortemente descrittivo, umile e cosciente, come lei:

“Non sono la migliore cantante. Non sono allenata a farlo. Non pratico e dovrei davvero. Penso che sono una buona scrittrice, faccio cose interessanti e ho delle buone idee. Quello che sono effettivamente brava a realizzare sono forme uniche, rumore e micro suoni. Questi sono i miei punti di forza. Non so se la mia abilità come cantante sia la mia forza. Posso trasmettere molte cose, molte emozioni con la voce, ed è il mio strumento preferito ” – EMA.

Data:
Album:
EMA - Exile In The Outer Ring
Voto:
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