Godblesscomputers – Solchi

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Il fortunato matrimonio tra “La Tempesta International” e “Fresh YO! “ licenzierà l’8 settembre “Solchi”, il nuovo album di Godblesscomputers (al secolo Lorenzo Nada).

GBC ci ha abituati ad una personalissima poetica dalle tinte organiche, ricca di millimetrici field-recordings e frame vocali. In questo nuovo lavoro i toni stilistici vengono rimarcati da strumenti elettro-acustici e svariati ospiti.

Ancora una volta Lorenzo racconta capitoli della sua vita su un fitto e armonioso pentagramma. Mette a nudo la propria personalità, le sue esperienze, e le porta sul palco – l’esordio live lo scorso 31 agosto all’Home Festival di Treviso – per la prima volta accompagnato da una band, composta da Giulio Abatangelo (Klune) alla chitarra e basso, e Federico Mazzolo (Ioshi) alla batteria.

Il disco raccoglie sedici CANZONI, sedici “solchi” di vita tradotti in musica, legati da un consapevole filo logico colmo di mutanti ramificazioni. Traspaiono le passioni radicate in un ricco background musicale e la personale interpretazione dello stesso.

In apertura, “Brothers” detta il ritmo e il calore con una poesia firmata e interpretata da Lil O’, sorretta dall’intreccio dei beats con un tocco African-World a base di Kalimba. Poi, il tuffo nel Soul di “How About U” con la travolgente voce del produttore e cantante Siciliano Davide Shorty, seguita dal gradito ritorno di Francesca Amati (Amycanbe/Comaneci) su “Whatever You Say”.

Turbini onirici Jazz/Hip-hop e qualche interludio dai richiami ispanici (“El destino”) – accompagnato da un video di illustrazioni disegnate da Andrea De Franco, lo stesso autore dell’artwork dell’album –, ci portano verso l’immaginario cinematico all’Italiana di “1989” – Primissima preview del disco uscita a sorpresa lo scorso 11 luglio.

Non mancano i rewind sugli schemi di scrittura del precedente album “Plush and Safe”: segnatamente con “ Disquietude” e “Glue”.

Di nuovo ospiti e perle tra cui spiccano le sfumature orientali in chiave dub di “Life On Fire”, amalgamata dalla voce di Forelock e manipolata da uno dei maestri del dub Italiano: Paolo Baldini.

I racconti di GBC non hanno fine, “Solchi” è uno scrigno che tracima di idee ben calibrate. L’eterno sogno di un bambino pronto a scoprire il mondo attraverso la musica, lo stesso bambino che compare nel primo video ufficiale di “Just Slow Down” e che chiude l’album con la malinconica “Freddo”.

Non resta che elogiare la maturità artistica di GBC nelle sue nuove vesti di direttore d’orchestra. Armato di intenzioni brillanti, battiti chirurgici e solidi collaboratori. Finalmente la sua forma canzone ha contorni più definiti e si impadronisce del tanto ambito equilibrio: quello dell’eterno conflitto tra uomo e macchina.

Data:
Album:
Godblesscomputers - Solchi
Voto:
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