Recensioni

Built to Spill – Untethered Moon

Built to Spill – Untethered Moon

“Untethered Moon” pur non raggiungendo le vette di “Perfect From Now On” si colloca tra i migliori lavori della band. La cosa che più colpisce, risulta l’abilità dei nostri nel far convivere generi musicali spesso distanti tra loro pur rimanendo fedeli al contesto.

Slick Steve & The Gangsters – On Parade

Slick Steve & The Gangsters – On Parade

I dieci brani che compongono il disco hanno un musicalità inconfondibile, con il giusto equilibrio tra suoni vintage e moderni: riff swing e qualche accenno alla scena Crossover/Punk. Il forte carisma del cantante traspare ascoltando la sua voce, calda e carica di sfumature, capace di essere scanzonata ed ironica, quanto cupa e vissuta.

Ape Skull – Fly Camel Fly

Ape Skull – Fly Camel Fly

Un mood splendidamente vintage. Appartenente ad un’era diversa, ormai lontana, magica, affascinante. In due colorazioni viniliche – rosso e nero classico – “Fly Camel Fly” rappresenta il disco che state cercando se qualche volta, la sera, immaginate un mondo nel quale il Classic Rock è ancora questione di vita o di morte.

Simone Olivieri – Apotheke

Simone Olivieri – Apotheke

Apotheke è un farmaco miracoloso che culla e rassicura, una fotografia un po’ sbiadita, virata seppia e sovraesposta, in cui la luce entra talmente tanto da bruciare una parte della pellicola. Ma lo fa per una ragione precisa, tirar su i toni di ciò che altrimenti rimarrebbe nascosto.

Blur – The Magic Whip

Blur – The Magic Whip

La chitarra dei Blur ciondola e tiene il timone in uguale misura: sponda e calice per la voce e la scrittura di Albarn. E tutto il resto di questo lavoro sta lì, in un sospeso senza tempo, a definire l’essenza di una band che sembra esserci sempre stata.

Pyramids – A Northern Meadow

Pyramids – A Northern Meadow

Fondamentalmente non si può dire che con “A northern Meadow” i Pyramids abbiano fatto un grosso passo avanti, ma possiamo certamente sottolineare un consolidamento del proprio suono, accoantonando le atmosfere Post-Rock degli esordi e spingendo più sul Post-Metal. Un’altra uscita oculata in casa Profound Lore.

Tom Delonge – To The Stars: Demos, Odds & Ends

Tom Delonge – To The Stars: Demos, Odds & Ends

Sebbene non memorabili, questi otto pezzi hanno riff e melodie accattivanti, puramente “alla Delonge”. Ok non sarà il salvatore della patria, sarà anche diventato milionario cantando stupidaggini, ma ha un modo di fare canzoni che è suo e di nessun altro. Una cosa che, mi duole ammetterlo, gli epigoni del vero punk non avranno mai.

The Rock’N’Roll Kamikazes – My Town

The Rock’N’Roll Kamikazes – My Town

Il Rockabilly selvaggio degli esordi viene dunque abbandonato in favore di uno Stomp-Blues in seno alla Motown. Il Dobro qui elettrificato – strumento utilizzato agli albori della scena Blues – rimane il tratto distintivo. Mentre le ritmiche, spesso serrate, rendono bene l’idea di quanto i nostri rimangano fortemente legati a quello spirito primigenio che rese il Rock’n’Roll veicolo del proprio sdegno.

Heroin In Thaiti – Sun And Violence

Heroin In Thaiti – Sun And Violence

Sun And Violence è in definitiva una proiezione in musica di quella cultura arcaica che fa parte del retaggio storico di ognuno di noi. È un doppio Lp che svela le astrazioni pagane, la magia vivida contenuta nel primitivismo immaginifico. È un compendio di musicologia comparata che scava nella tradizione popolare per adattarla ai giorni nostri.