Recensioni

Dirty Fingers – 250 Dollars

Dirty Fingers – 250 Dollars

Un suono sporco, alcolico, che incontra l’iconografia da strip club dei primi Motley Crue (Back to the Move, Whiskey) aumentandone il tiro. Che abbraccia le venature Punk di matrice Motorheadiana “Explosive Sound, 250 Dollars” come lo si farebbe con un vecchio amico incontrato in birreria

Blacklisted – When People Grow, People Go.

Blacklisted – When People Grow, People Go.

Fra ritmiche mozzafiato, schiaffeggiate da feroci fill di batteria (“Burnt palms” in primis, e a seguire le altre), corde vocali sulla lista nera del foniatra, e corde elettriche che, calpestando lo zerbino dell’hardcore, bussano alla porta del Grind, emerge anche, dalle viscere di un rallentamento stoner

Iosonouncane – DIE

Iosonouncane – DIE

I tasselli di una storia possono essere mescolati in due maniere differenti: mantenendo una sequenza, perlopiù temporale e logica, coerente; ma anche destrutturando ogni ordine, ogni logica: perdendo una qualsiasi connessione che possa far pensare a un mondo reale. Oggi Iosonouncane aderisce al secondo modo di fare.

The Sonics – This Is The Sonics

The Sonics – This Is The Sonics

Una bordata Garage-Punk che in un colpo solo manda a stendere tutto il panorama musicale di genere. Tutto. Come se degli dei magnanimi fossero scesi dal cielo in un giorno plumbeo, sferragliando, illuminando l’orizzonte mediante le scintille scaturite dall’impatto con l’attuale scena musicale.

Jesse Malin – New York Before The War

Jesse Malin – New York Before The War

Oggi, il nostro torna con l’album che forse rappresenta maggiormente il suo percorso da solista. New York Before The War è un bellissimo racconto, talvolta nostalgico (Bar life) e più spesso memore di quella passione che scorre immortale sottopelle (Addicted). Il Rock’n’Roll.

Therapy? – Disquiet

Therapy? – Disquiet

Disquiet si allontana dunque dalla vena oscura e sperimentale di Infernal Love avvicinandosi agli intenti di Troublegum. Alterna momenti ben piazzati ad altri forse un po’ troppo trascurabili e, tra le righe, fonde entrambe le sensazioni di smarrimento e immediatezza espressiva

Twin Shadow – Eclipse

Twin Shadow – Eclipse

Un lavoro levigato e laccato, con un’enfasi sul versante elettronico proprio nel lato più downtempo. Non sarebbe affatto un male se solo l’ingente lavoro di post produzione non avesse annacquato il dignitoso connubio tra un cantato appassionato e i buoni spunti di natura Wave che ogni tanto affiorano.

Edoardo Chiesa – Canzoni sull’alternativa

Edoardo Chiesa – Canzoni sull’alternativa

Il disco sfoggia una gran varietà di stili, di colori, di ritmi,dal pop al rock, dal blues al funky, senza contare che gran parte delle canzoni vanta dei ritornelli molto immediati. In breve, c’è davvero tutto in questa valigia. Adesso bisogna “solo” scegliere cosa lasciare indietro, per fare il passo successivo.

Ufomammut – Ecate

Ufomammut – Ecate

Gli Ufomammut superano i loro stessi confini, sorvolando l’ignoto e condensando in questo album la forza atavica di uno spirito primigenio che scova un altrove musicale. Ecate celebra così un’allucinazione pagana che ritrae la congiunzione perfetta tra passato, presente e futuro.