Davide Van De Sfroos: Viaggio nella poesia musicale

Davide Van De Sfroos è un personaggio molto particolare nella scena musicale italiana, cantautore e poeta le sue canzoni sono quasi tutte in dialetto tremezzino (la di Como), comprensibile in quasi tutto il nord Italia, ma non fatevi ingannare da questo, non fa musica da osteria o da ballo liscio. La sua musica è un miscuglio di folk irlandese, reggae, rock acustico stile Dylan. Lo Strumento predominante in quasi tutti brani è la fisarmonica suonata in stile celtico sulla scia dei primi Pogues per intenderci, grande importanza riveste anche il violino che da sempre un tocco molto folk a tutte le canzoni. Ma la vera forza di DVDS sono i testi, fortemente ispirato da De Andrè ama cantare storie di antieroi, di emarginati ma sempre come il grandissimo Faber con quel tocco poetico e sarcastico che rende queste storie davvero affascinanti.
Dopo questa piccola presentazione un consiglio prima di passare al racconto della serata. Quando mi hanno nominato per la prima volta DVDS e mi han detto che cantava in dialetto ho pensato subito “sarà una sorta di cantante da osteria o da festa di paese anni ‘50”; Niente di più sbagliato, non fate il mio errore e cercate di mettere da parte i pregiudizi, lo dico con la massima convinzione: Se c’è ora in Italia un vero erede di De Andrè questo è sicuramente Davide Van De Sfroos.
Il concerto si tiene al Motion una discoteca di un paese in provincia di Bergamo, il pubblico è davvero numeroso e vario si va dai ragazzi di 15 anni a intere famiglie con figlioletti al seguito.
Verso le 23 le luci si abbassano e la band fa il suo ingresso, oltre a Davide, che oltre a cantare suona anche la chitarra, la band è formata da Claudio Beccaceci (chitarre), Simeone Pozzini (fisarmonica), Angapiemage Galliano Persico (violino), Alessandro Parilli (basso), Diego Scaffidi (batteria) e o Alessio Canino (tromba) ospite in un brano.

Si parte subito forte con due estratti dal primo album “Manicomi” (ma all’epoca la band si chiamava solo De Sfroos) rispettivamente De Sfroos e El Diavul, entrambe rivitalizzante rispetto alla versione su disco, veloci e allegre fortemente ska il secondo brano è caratterizzato con uno splendido assolo di violino. Subito dopo il leader prende il microfono e annuncia a modo suo la canzone che personalmente amo di più “Sugamara” estratta dall’ultimo e pluripremiato “E Semm Partii” (disco d’oro e premi Tenco come “miglior album dialettale”); Grandissima esecuzione la voce di Davide è calda e roca al punto giusto tutto il pubblico gradisce, canta e salta all’impazzata.
Quarto brano è il reggae “Kapitan Kurlash” versione davvero strepitosa! Dopo questa sequela di brani molto allegri e veloci si passa alle ballate quasi interamente acustiche, Trenu, Trenu, La Balada Del Genesio, Sciur Capitan, sono tutte molto ben eseguite. Seguono una serie di brani tratti da Breva e Tivan, Il Duello è davvero trascinante, Cauboi mi ha un po’ deluso in versione live ma a rimettere le cose a posto ci pensa “La balera” con tutto il pubblico che canta a squarciagola il ritornello. Ormai la band è presa dalla serata e Hoka Hey uno dei brani che meno mi ha convinto della versione su disco di DVDS è riproposta in una nuova forma più rock che le da sicuramente un peso maggiore,l’esecuzione è lunghissima con una vera e propia jam session in cui Davide si scatena e improvvisa da grande intrattenitore, segue a ruota Cyberfolk altra canzone lunghissima che a metà diventa un medley in cui il nostro intona addirittura Jammin’ di Bob Marley oltre ad alcuni sui pezzi ( accenna Manicomi, Zia Luisa). La band saluta e se ne va, dopo un paio di minuti torna il solo Davide sul palco e imbracciata la chitarra chiede al pubblico che cosa vuole che canti, parte “Ninnananna del Contrabbandiere” cantata da tutti i presenti, e subito dopo “Il figlio Di Guglielmo Tell” , versioni davvero belle, l a serata si chiude con il ritorno sul palco di tutta la band per eseguire “ La Curiera” e far spendere le ultime energie ai presenti in canti e balli. Serata davvero splendida, se non conoscete Davide Van De Sfroos fatevi un favore ascoltate un suo disco o andate a un suo concerto ne vale davvero la pena. Un grazie particolare a tutti i “Cauboi” che mi hanno aiutato a stilare questa recensione.
Un ringraziamento particolare a Vcam e al sito www.cauboi.it per le foto in questa recensione
  • sei un grande

  • max

    bella recensione, grande de sfroos però il paragone con De Andrè è un pò azzardato…

  • il DAVIDE è il MIGLIORE!!!

  • Ciao Davide!! Sono Simona!!!
    Ho iniziato ad ascoltare la tua musica da qualche mese..Ho conosciuto un ragazzo di como, e mi ha parlato bene di te e della tua musica…Spero di venire presto ad un tuo concerto…oh chissà, magari, incontrarti sulla Corriera!!!!!!!
    Ti mando tanti baci…
    Simona