ZZ Top – Fandango

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Se c’è un album che può ben rappresentare i ZZ Top questo è senza ombra di dubbio Fandango; Uscito subito dopo il favoloso “Tres Hombres” ,che li ha consacrati come stella di prima grandezza nel panorama rock-blues mondiale, questo disco è diviso in due parti: La prima dal vivo registrata al Warehouse di New Horleans e la seconda in studio. Nella parte live i tre mostrano tutta la loro potenza in sede live: lo show si apre con una infuocata “Thunderbird” per continuare con il superclassico “Jailhouse Rock”. Due pezzi fulminanti e intensi che introducono il lungo “Backdoor Medley” basato appunto sulla omonima song tratta dal loro album d’esordio; questo brano ci regala gli ZZ Top nella loro dimensione migliore quella del puro divertimento live. Tra assoli di batteria e chitarra Gibbons e soci rivisitano la gia citata “Backdoor Love Affair” (che viene poi ripresa), “Mellow Down Easy” (di Willie Dixon) e “Long Distance Boogie”. 10 minuti di grande rock-blues torrido e infuocato che chiude la prima parte del disco. I brani in studio sono anch’essi di grande valore: Si apre con “ Nasty Dogs and Funky Kings” dal ritmo sincopato con la chitarra di Gibbons grande protagonista. Poi un attimo di calma con la slow ballad “Blue Jean Blues”. I l trio texano si è sempre dimostrato molto a suo agio con questo tipo di canzoni essendo in grado di creare atmosfere molto suggestive grazie soprattutto alla versatilità vocale di Gibbons e alla magia della sua sei corde. Questa canzone diverrà negli anni un grande classico della band. Dopo aver tirato un po’ il fiato si riparte ad altissima velocità con “Balinese”, un country rock molto piacevole e grintoso contrassegnato dai soliti suoni duri di Gibbons. Ancora sonorità dal sapore texano in “Mexican Blackbird” una ballata dal gusto antico tipica delle aride pianure texane. Bella la prova vocale del leader che si immedesima alla perfezione nella parte regalandoci anche una ottima prova all’armonica. Il disco si chiude alla grande con tutta la devastante potenza di “Heard it on the X”. Grandissimo pezzo tirato allo spasmo e cantato in coppia da Billy e Dusty Hill. Sempre straordinario l’assolo di chitarra. Ultimo pezzo del disco è “Tush”, altra canzone destinata a diventare uno dei cavalli di battaglia della band. Solito ritmo sincopato e adrenalina da vendere, ennesima grande prova vocale e chitarristica di Gibbons ormai lanciatissimo alla conquista del mondo.
Fandango rappresenta un punto di svolta nella carriera degli ZZ Top, in futuro guarderanno con sempre maggior interesse alle classifiche di vendita e perderanno un po’ di quella freschezza che li aveva contraddistinti nei primi lavori e che in questo album raggiunge il suo apice. I tre ci regaleranno ancora ottimi dischi ma non raggiungeranno più queste vette anche se i loro concerti rimangono comunque una grandissima esperienza.