Crosby, Stills, Nash & Young – Déjà Vu

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Durante il festival di Woodstock al trio composto da Crosby, Stills e Nash si aggiunge Neil Young che da poco ha abbandonato i Buffalo Springfield per intraprendere la carriera solista. L’esibizione dei 4 suscita reazioni entusiaste da parte di pubblico e critica tanto che si decide di dare un seguito su disco alla felice iniziativa. L ‘arrivo di Neil Young porta quel tocco di rock elettrico che al trio mancava dando vita così ad un poker d’assi davvero unico. Le canzoni sono equamente divise tra i musicisti anche se, inutile negarlo, è il tocco di Young ad elevare a capolavoro un disco che altrimenti sarebbe restato solamente bello. Bisogna comunque ammettere che tutti e 4 sono in uno stato di forma davvero eccezionale e lo si capisce fin dalla prima “Carry On” ( scritta da Stills) cantata in quartetto presenta un suono elettroacustico di influenza southern molto convincente. La successiva “Teach Your Children” vede come ospite d’onore alla steel il grandissimo Jerry Garcia; il poker diventa pockerissimo! La canzone ,sempre cantata in coro, è una ballad country rock di grande presa con Jerry che ricama di fino sulla suggestiva melodia. “Almost Cut My Hair” di Nash ,cantata dall’autore, è un grande pezzo rock elettrico; i duelli chitarristici a colpi d’assoli sono a dir poco emozionanti. Si prosegue con “Helpless” di Neil Young: In questo brano gia si sentono le atmosfere che caratterizzeranno il suo capolavoro “After the Gold Rush”: Neil al piano detta una melodia surreale per bellezza e delicatezza,una ballata meravigliosa che sa farci sognare,bellissimo il coro del ritornello.” Woodstock” è una canzone di Joni Mitchell, un altro grande pezzo rock elettrico che mostra come i 4 siano perfettamente affiatati scambiandosi i ruoli e duellando con le chitarre. La title track vede David Crosby ,autore del brano, come voce solista (in Woodstock era Nash). La canzone si svolge tra l’intervallarsi dei cori e la possente ugola di David, mentre le chitarre elettriche e acustiche in levare si aggiungono al piano dando un tocco quasi psichedelico al brano.” Our House” ci mostra il lato più romantico dei 4 ,che fanno il verso ai Beatless, mentre il piano di Young stende il suo tappeto sonoro.” 4 + 20” vede Steven Stills alla voce solista, è un brano notturno dalle venature jazz in cui il nostro accompagnato solo dalla chitarra acustica sa creare una bella atmosfera. “Country Girl: Whiskey Boot Hill/Down, Down…” ci mostra ancora Neil Young in grande forma, pianoforte e organo accompagnano il crescendo continuo del brano che esplode in un coro epico di rara bellezza e classe. Il sipario cala con “Everybody I Love You” scritta in coppia da Young e Stills (entrambi ex Buffulo Springfield ), al cantato in coro si contrappongono le sferragliate elettro-chitraristiche per l’ennesimo grande brano rock.
Per concludere possiamo dire che “Deja Vù” è un lavoro superbo, ognuno degli interpreti è libero , a turno, di esprimersi senza venire soffocato dagli altri e quando i 4 uniscono le forze come ad esempio in “Carry On” il risultato è davvero splendido. Un disco storico per un vero poker d’assi!