Gov't Mule – Gov't Mule

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I Gov’t Mule nascono nella seconda metà degli anni 90 da una costola della nuova Allman Brothers Band. Il chitarrista Warren Haynes e il bassista Allen Woody si uniscono al batterista Matt Abts e danno vita ad un “power trio” sulla di ispirazione di Cream ed Experience , ma segnato dal sangue “sudista” che scorre nelle vene dei 3. Otteniamo così un band di granitico rock blues psichedelico tutta incentrata sulla magica 6 corde e sulla voce roca di Warren Haynes colui che personalmente ritengo essere il più grande chitarrista uscito dagli USA dai tempi di SRV. Dopo aver militato nella band di Dickey Betts ,Warren viene aggregato alla ABB dove diviene l’erede naturale del grande Duane, da cui è fortemente influenzato, Warren è il vero protagonista della rinascita degli Allman. Il suo pirotecnico stile alla slide elettrica, la sua furia quando fa vibrare alla grande le corde della Les Paul e la sua voce roca e adrenalinica sono il vero segreto della rinascita del gruppo. Ma se con gli ABB la sua inventiva era un pochino frenata dalla presenza di Betts ( non proprio un signor nessuno) coi Mule Haynes è libero di dar sfogo alla sua attitudine jammistica. Questo disco d’esordio è un vero terremoto di suoni, rock blues incendiario, una locomotiva impazzita che travolge e spazza via qualsiasi cosa trovi sul suo cammino. Musica vera e senza fronzoli, tutta sudore rabbia e passione, registrata in analogico in modo da accentuare il garnde amore per i suoni del periodo d’oro del rock. Tra le 12 tracce che compongono questo album troviamo alcuni di quelli che diventeranno dei classici della band. Canzoni come “Trane” della durata di ben 8 minuti con continui assoli e numeri mozzafiato di Warren, il basso di Woody che disegna note ipnotiche mentre Matt pesta come un ossesso. Canzone psichedelica in cui esce prepotente la natura jammistica della band. Uno strumentale che sembra essere l’ideale proseguimento , o forse l’erede, della celebre “Mountain Jam” una di quelle canzoni che dal vivo fanno la gioia degli amanti di queste sonorità. Straordinaria anche “Mule” impreziosita dall’armonica di John Popper (leader dei Blues Traveller) che duetta e duella con la chitarra di Warren per l’occasione molto hard ( non perdetevi il suo assolo verso i 3,30 una cosa da brividi). Rispetto alla precedente questa song è molto più blues oriented. Grandissima canzone cantata in maniera debordante da Haynes. Altro classico della band è “Temporary Saints” brano cupo e ipnotico che poi esplode in fiume di rabbia e potenza quando attacca il ritornello riconoscibilissimo. In questa canzone Haynes e soci pagano il giusto tributo ai Cream più acidi ma ,senza offesa per Clapton ,a mio avviso Warren ha ben altro carisma e ben altra grinta rispetto a “mano lenta”. Questa mia dichiarazione potrà sembra offensiva o esagerata ma qui siamo di fronte ad un chitarrista super che non teme il confronto con nessuno (Hendrix a parte ovviamente). Da segnalare anche “Painted Silver Light” che parte con un intro acustica e poi si sviluppa in un furente assalto chitarristico che a tratti ricorda i Pearl Jam (grandi fans di Haynes ). “Mr. Big” è quella dei Free a ricordarci ancora una volta l’amore dei nostri per il rock anni ’70. Voglio segnalare anche l’apertura dell’album: “Grinnin’ in Your Face” 1,35 minuti di sola voce eseguita in chiave gospel che senza soluzione di continuità sfocia nella successiva e granitica “Mother Earth”.
Il primo raglio del ”mulo del governo” è molto più simile ad un calcio sui denti, una mazzata di una potenza inaudita che lascia storditi ed esausti, la forza di queste 12 canzoni è davvero devastante. I Gov’t Mule irrompono di prepotenza sulla scena rock blues e ne diventano subito i sovrani incontrastati. Esso sono i diretti discendenti delle grandi band degli anni 60 e 70 nate dai movimenti psichedelici e southern, in grado di spaziare tra stili diversi con immutata maestria rompendo i recinti dei generi musicali. Se amate il rock duro, tirato e ultrachitarristico non esitate un secondo ed accaparratevi questo piccolo gioiello.