AA.VV. – Martin Scorsese Presents The Blues:The Soul Of A Man

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The Soul Of The Man è il primo di una serie di 7 film dedicati al blues che Martin Scorsese ha prodotto per festeggiare il centenario della musica del diavolo. Il film racconta la storia di 3 bluesmen dimenticati dal grande pubblico ma di grande importanza storica nell’evoluzione non solo delle 12 battute ma anche del rock: si tratta di Blind Willie Johnson, Skip James e J.B Lenoir. Attraverso rare immagini di repertorio e parte recitate Scorsese ci racconta della vita di 3 giganti del blues. Inoltre durante il filmato il regista ci mostra band attuali del rock e del blues cimentarsi con repertorio di questi grandi musicisti. Le interpretazioni di questi artisti sono state raccolte nella colonna sonora del film. I nomi chiamati in causa sono di primissimo piano. Lou Reed, Nick Cave & Bad Seeds, Beck, Lucinda Williams, Jon Spencer Blues Explosion, Los Lobos, Cassandra Wilson, Bonnie Rait, Alvin Youngblood Hart, Eagle-Eye Cherry, T-Bone Birnett.Shemekia Copeland, Marc Ribot, Garland Jeffreys a cui si aggiungono 3 brani degli stessi protagonisti e la mitica song che John Mayall dedicò negli anni 60 a J.B Lenoir. In totale si tratta di 20 canzoni racchiuse in un unico cd con a corredo un bellissimo booklet con note biografiche degli artisti e di Wim Wenders regista del film. Purtroppo rispetto al film manca la straordinaria versione live di “I’m So Glad” eseguita dai Cream negli anni 60 appositamente per raccogliere fondi da destinare alla cure di Skip James. Le 20 canzoni sono comunque tutte eseguite in modo egregio, suonate con rispetto e personalità: ogni artista coinvolto mette il proprio modo di fare e concepire la musica a servizio del blues dando così un quadro intrigante e molto suggestivo sulla musica del diavolo. Attraverso l’ascolto di questo disco si può ben intuire come il blues abbia influenzato artisti anche lontani tra loro. Vediamo di analizzare più a fondo alcune delle song migliori del disco. Bellissimi i due brani interpretati da Lou Reed rispettivamente “Look Down The Road” di Skip James e “See That My Grave” un classico di Blind Lemon Jefferson. Roccata e veloce la prima segnata dalla voce alla carta vetrata di Lou che si dimostra adattissimo a interpretare il blues. La seconda è lenta segnata da una chitarra leggera in sottofondo a cui lentamente si aggiungono gli altri strumenti lasciano sempre la voce in primo piano; grande prova e canzone davvero convincente , notturna e disperata come la versione di Jefferson. Straordinari anche Nick Cave con i suoi Bad Seeds che interpreta “I Feel so God” di J.B Lenoir, versione tirata e dura tutta grinta e sudore come sempre per il grande australiano. Merita una menzione speciale anche la performance dei Los Lobos che rileggono a modo loro “Voodoo Music” sempre di Lenoir; I lupi prendono il brano di J.B e lo tingono con suoni provenienti da New Orleans spruzzati dal loro ruspante rock stradaiolo. Grande anche Jon Spencer che con la sua Blues Explosion si cimenta in “Special Rider Blues”. Il brano , eseguito dal vivo, mostra tutta l’attitudine blues del nostro, suoni secchi e scarni con forti richiami al tanto amato rock dei’60. Infine sono tutte da ascoltare le tre canzoni originali dei protagonisti del film: Skip James che esegue “Crow Jane” e ci fa ammirare il suo inconfondibile falsetto e il suo particolarissimo stile chitarristico. Blid Willie Johnson esegue la title track: nonostante la qualità dell’audio risenta dei quasi 70 anni di età è impossibile non amare questa canzone per la forza della sua voce, lo stile pulito alla chitarra la strabordante espressività: J.B Lenoir ci offre la sua “Alabama” regalando emozioni come le regala il grande John Mayall con “The Death of J.B Lenoir” una delle canzoni più belle del leone inglese. Andrebbero menzionate tutte e 20 le canzoni di questo disco perché sono davvero tutte molto belle; il mio consiglio è quello di non lasciarvelo scappare perché, oltre ad essere un prodotto di grande qualità, è un ottimo modo per avvicinarsi al blues.