Otis Rush & Albert King – Door to Door

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Verso la fine degli anni ’50 il Chicago Blues ha una svolta: fino a quel momento il blues elettrico della Windy City era rappresentato dal Modello della Muddy Waters Band o da quello del gruppo di Howlin ‘ Wolf, i due indiscussi re del Chicago blues prima maniera. Erano band formate da 2 chitarre, basso (acustico) batteria, armonica, piano e voce. Era un blues molto ritmato dove l’armonicista assumeva spesso un ruolo fondamentale. Questo modello, che aveva come base il south side della città, però era destinato a subire un drastico cambiamento: all’inizio degli anni 50 si affacciano sulla scena i grandi chitarristi solisti come BB, Albert (quest’ultimo in modo minore avendo egli un sound proprio) e Freddy King, generalmente musicisti provenienti dalla zona denominata west side. Oltre ai grandi nomi citati c’erano anche Magic Sam, Jimmy Dawkins e per l’appunto Otis Rush. Il nuovo blues nascente coniugava elementi provenienti dal più variegato blues californiano e dagli altri generi di musica black come il soul e il gospel. I fiati entrano prepotentemente in gioco, il sound generale si rafforza e si sviluppa il modello chitarristico “a corda singola”. Nel 1970 la Chess, etichetta leader del Chicago Blues, decide di unire 2 dei massimi interpreti di questo nuovo suono per un disco che risulterà memorabile. Nasce così Door To Door album firmato a 4 mani da Albert King e Otis Rush. Del primo sappiamo già tutto o quasi, essendo stato recensito diverse volte su questo sito, mentre invece vorrei spendere due parole di approfondimento su Otis Rush. Attivo sin dalla metà degli anni ’50 Otis non ha mai avuto molto successo a livello commerciale, fino a quel momento, ma nell’ambiente è conosciuto e stimato. Le sue prime incisioni effettuate per la Cobra hanno in sé già i cromosomi del nuovo blues. Rush è un mancino ma suona con le corde disposte come per un destro naturale, questa sua particolarità dà vita ad uno stile del tutto personale e facilmente riconoscibile che attira subito l’attenzione del grande Willie Dixon. Dopo un decennio di fortune alterne Otis giunge finalmente alla corte della Chess che lo lancia definitivamente come uno dei maggiori interpreti del west side blues. Arriviamo così al 1970 e a Door To Door. Per l’occasione in studio con i due chitarristi siede anche Willie Dixon al basso (acustico) coadiuvato da una nutrita band di session man di lusso tra cui militano Matt “Guitar” Murphy al basso elettrico, Lafayette Leake e Little Johnny Jones al piano. Il disco offre un interessante confronto tra il classico blues west side di Otis e quello particolare di casa Stax di Albert King. L’album contiene 14 canzoni di grandissimo spessore equamente divise tra i due protagonisti (una per ciascuno in alternanza). Tra queste spicca il classico di Rush “All Your Love” (reso celebre da John Mayall ed Eric Clapton sull’omonimo disco) dove possiamo ammirare tutta la cristallina bellezza della chitarra del nostro ,caratterizzata da rapidi e taglienti fraseggi, e la sua voce espressiva e sofferta. Sempre di Rush si fa apprezzare “So Many Roads” uno slow blues di grande impatto cantato divinamente dal nostro con il suo classico “lamento”. “Murder” invece è più influenzato dal sound di Muddy Waters, con un cantato in bilico tra il melodico e il talkin’. Bellissima anche la jazzata “So Close”.”I Can’t Stop” invece vede Otis esprimersi in un emozionante acuto in chiaro falsetto. Di Albert King apprezziamo in particolar modo (ma tutte le tracce sono di altissimo livello) “Searching for a Woman” che ripropone il classico Stax sound con i suoi accenti soul lievemente swingati. Bellissimo il gioco di suoni tra la chitarra di Re Albert e il piano di Lafayette Leake. Spettacolare anche lo slow blues “Bad Luck” e la ritmatissima “Howlin’ for My Darlin’” con un bel uso dei fiati a supporto dei brevi e pungenti break chitarristici tipici di King. Grandioso è poi lo slow “California” in tipico Albert King style cantato con voce potente e segnato dalla magica Flyng V che taglia l’aria come un rasoio.
Door To Door è un disco splendido che ci mostra due maestri del Chicago blues nel loro periodo di massimo splendore. Questo album è un modo magnifico per fare la conoscenza di due grandissimi artisti con in più la possibilità di confrontarne gli stili e di apprezzare le particolarità di ognuno.