Vaughan, Stevie Ray – SRV

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Spazio subito il campo da ogni dubbio: personalmente ritengo Stevie Ray Vaughan il più geniale, carismatico e coinvolgente chitarrista moderno dopo Jimi Hendrix. Come Jimi, SRV è stato musicista totale, grande cantante e ottimo compositore. La sua era una musica chiaramente orientata al blues ma, proprio come il mancino di Seattle, Stevie amava spaziare su più generi. La sua importanza a livello di impatto mediatico poi è stata enorme; in un momento in cui il rock sembrava sull’orlo del decesso a favore dei suoni sintetici della disco music, Vaughan ha cambiato le carte in tavola ridando respiro al blues, al rock e al R&B e rilanciando la figura del guitar hero. Potrei continuare per ore con le lodi sperticate alla sua figura e a decantarne l’importanza che ha avuto ma meglio concentrarsi su questo box set. Per il resto ci sono i libri di storia della musica. Dunque questo SRV è composto da 3 cd più un mini dvd per un totale di oltre 4 ore di musica. 50 canzoni che ripercorrono in ordine cronologico la carriera del grande musicista texano, partendo dagli esordi con Paul Ray & The Cobras fino all’ultimo concerto del agosto 1990 ad Alpine Valley. Non si tratta però di una mera super raccolta ma di una incredibile serie di rarità e inediti, per la maggior parte live. Chi possiede tutta la discografia di SRV si troverà con qualche doppione perché sono qui presenti alcuni brani presi dagli studio album del nostro e dai live ufficiali, ma gli inediti valgono da soli il prezzo dell’intero cofanetto. Descrivervi tutte e 50 le canzoni è impresa ardua ma almeno qualche chicca ve la anticipo: sul primo cd troviamo ad esempio un brano registrato con la sua già citata prima band, si tratta di “Thunderbird” un r&b molto piacevole dove possiamo subito apprezzare il primo grande assolo di Stevie. Seguono poi 2 inediti dal vivo (“I’m Cryin’“ e “You’re Gonna Miss Me Baby” ) risalenti al 1979 quando i Double Trouble ancora non avevano pubblicato il primo album. Brani registrati durante il sound check ad Austin. Importanti per apprezzare il nostro quando ancora non era una stella. Grande voce, favolosa chitarra, insomma è lo stesso Stevie Ray che solo 2 anni dopo stupirà tutti con Texas Flood. Il primo cd prosegue con ben 12 inediti tutti dal vivo tra cui spicca una strepitosa Manic Depression registrata a Houston nel 1981. Alcuni di questi brani sono inediti assoluti altri erano presenti nel dvd “Live At El Mocambo” e compaiono qui per la prima volta in cd. Belli anche i due inediti in studio ”Come On (ptIII) “ con un favoloso assolo hendrixiano del nostro , ” Letter To My Girlfriend” eseguita nello stile del suo autore Guitar Slim, uno dei grandissimi del blues texano. Il disco si chiude con due duetti già editi: il primo è “Don’t Stop by the Creek, Son” registrato in compagnia di Johnny Copeland e presente su “Texas Twister” bellissimo album di quest’ultimo. Il secondo è invece “Ask Me No Questions” da In Session il favoloso album registrato in compagnia del maestro Albert King. In totale 75 minuti, che coprono il periodo 1979\83, di grandissima musica con Stevie e i Double Trouble in forma smagliante. Il secondo dischetto ricopre invece il periodo 1984\87. Da questo cd spicca lo sfavillante medley “Little Wing/Third Stone From The Sun “ registrato dal vivo alle Hawaii nel 1984; 12 psichedelici minuti di puro SRV sound con numeri da funambolo e adrenalina in quantità industriale, con la pelle d’oca alta un centimetro. Già questo da solo basterebbe per tutto il disco ma c’è dell’altro. Innanzi tutto altri due duetti, il primo con Lonnie Mack (If You Have to Know) dall’album “Srike Like Lightning” il secondo con A.C. Reed (“These Blues Is Killing Me”) presente su “the Wrong Businnes” sicuramente il miglior lavoro solista del recentemente scomparso musicista. Troviamo poi due outtake dell’album Soul To Soul, si tratta di “Boilermaker” uno strumentale lievemente jazzato e “Shake ‘N Bake” altro strumentale ma però più rock blues, onestamente superiore ad alcune tracce contenute nell’album che giudico il più debole della discografia di Vaughan. Il dischetto contiene altre chicche impedibili. Un duetto dal vivo col fratello Jimmie registrato al MTV Mardi Grass del 1987. Si tratta del medley “Rude Mood / Pipeline” interamente strumentale e suonato dalle sole due chitarre dei fratelli Vaughan. Bellissimo davvero. Si chiude poi con due inediti , sempre dal vivo, presi dallo show al Carnegie Hall del 1984, e incredibilmente rimasti fuori dal cd . Sono due dei grandi classici di SRV “The Sky Is Crying” e “Voodoo Child (Slight Return)”: certo li abbiamo sentiti eseguiti tante volte in versione live da Stevie ma queste due versioni sono semplicemente strepitose. La prima rivaleggia senza timore con quella del “Live At Montreux” mentre la seconda la trovo inferiore forse solo a quella presente sul bootleg (si lo so che sono illegali ma a Stevie Ray come al cuore non si comanda) Thrre Bar Blues che documenta un incendiario show tenuto in Germania nel 1984. Manca ancora un cd e già ce ne sarebbe abbastanza per soddisfare tutti gli amanti del grande texano, il bello è che il meglio deve ancora venire!!! Il terzo cd è infatti a dir poco strepitoso e contiene 3 canzoni che tutti noi amanti di SRV avremmo voluto sempre sentire: infatti sono qui presenti ben 3 brani acustici registrati dal nostro al MTV Unplugged del 1990 subito prima della tragica morte. Nell’ordine “Rude Mood”, “Pride and Joy” e “Testify”. Sono onesto la prima volta che li ho sentiti mi sono davvero commosso. Siamo tutti abituati ad ascoltare Stevie con la sua inseparabile Stratocaster e sentirlo imbracciare la chitarra acustica è a dir poco favoloso. Da sempre in molti sostengono, e io sono perfettamente d’accordo, che il vero chitarrista si vede sulla chitarra acustica. Bene ragazzi ascoltate questi tre brani e sbalordite. Anche senza la potenza dell’amplificazione la magia della sua musica resta inalterata, anzi se possibile aumenta ancora. Si era favoleggiato tanto su registrazioni acustiche del nostro, fino a questo momento erano reperibili sono su scadenti bootleg ora finalmente possiamo goderci tutta la magia di queste song con una qualità sonora perfetta. Sconvolgente, non ci sono altre parole ragazzi. Potremmo anche chiudere qui ma c’è ancora molto altro su questo terzo cd. Innanzi tutto una strepitosa “Crossfire” registrata dal vivo nel 1989 ad Albuquerque in New Mexico. Questo bellissimo brano manca dalla discografia ufficiale in versione live ed è un vero peccato. Personalmente è una delle canzoni che più amo di Vaughan e questa terremotante esecuzione dal vivo è a dir poco sensazionale. Ad impreziosire ulteriormente il tutto troviamo poi un ennesimo duetto dal vivo con Jeff Beck, lo show è lo stesso da cui è tratto il precedente brano, tutto da sentire: i due si esibiscono in tutta la loro maestria infiammando il pubblico. Ci sarebbe ancora tanto altro di cui parlarvi ma voglio chiudere con “Leave My Girl Alone” registrata il 26 agosto 1990 in quel di Alpine Valley. L’ultimo concerto di Stevie Ray, dopo poche ore sarebbe morto in quel maledetto incidente con l’elicottero. Non mi dilungo ragazzi, a chi ama davvero la musica di Stevie Ray Vaughan questa registrazione provocherà delle forti fitte al cuore. Manca ancora il dvd allegato come 4° disco. Si tratta di 6 canzoni registrate durante lo show televisivo Austin City Limits del 1989 e parzialmente documentato nell’omonimo dvd. Niente paura questi 6 brani sono inediti e tutti da vedere e sentire. Il nostro era nel suo periodo di massima forma dopo la crisi del 1985 e regala come sempre emozioni forti.
Insomma questo box set è un opera davvero ben fatta che dà una panoramica davvero completa sull’opera di Stevie Ray Vaughan. Ottimo sia per il neofita che si avvicina per la prima volta alla musica del nostro, sia per il fan più sfegatato che in questi 4 dischi troverà una quantità enorme di brani inediti. Il tutto è impreziosito da un bellissimo booklet con foto, spezzoni di interviste e commenti di moltissimi musicisti che ricordano con affetto il grande SRV. Ma senza scendere troppo in sottigliezze diciamo chiaramente che si tratta di oltre 250 minuti di musica strepitosa che farà la felicità di tutti i cuori rock. Imperdibile davvero.