Camera Obscura – Under achievers please try harder

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Una foto d’altri tempi, due ragazze che ti guardano con una vecchia telecamera e un peluche in cattive condizioni tra le mani, pettinature e occhiali usciti dagli anni a cavallo tra i ’50 e i ’60: è questo il biglietto da visita del secondo lavoro dei Camera Obscura che piazzano in copertina una bellissima immagine il cui autore è il buon Stuart Murdoch, figura storica del chamber-pop scozzese nonchè fondatore dei Belle and Sebastian. Ed è proprio Murdoch ad aver aiutato in fase di produzione questo sestetto di Glasgow innamorato dell’indie pop dei sopraccitati Belle and Sebastian e Trembling blue star. “Underachievers Please Try Harder” suona leggero e senza tempo, sembra un risveglio presto la mattina quando le ossa sono un pò intorpidite, quel momento tra il sonno e la veglia con gli occhi ancora impregnati di sogni e la luce di una giornata bellissima che filtra dalle fessure lasciate tra tende. Un alternarsi tra voce maschile e femminile che ricorda i bei tempi in cui la Campbell cantava in “Tiger Milk” prima di lasciarsi cadere nella sua carriera da solista, melodie semplici e delicate, quasi fischiettabili capaci di donare un sorriso anche nelle giornate un pò più buie. Nel momento in cui la prima traccia entrerà a fare parte della vostra vita sarà difficile non innamorarsene per la dolcezza e freschezza che porta con se, e fermare il capo che ondeggia sulle note sarà cosa ben più ardua. “Before you cry” sembra provenire da un’altra dimensione, una canzone anni cinquanta, quasi una “I’m singing in the rain” dei nostri tempi, sono le parole che tutti vorremmo sentirci dire mentre le lacrime scendono per amore. Echi di Leonard Cohen si sentono, invece, in “your picture” che è anche il brano meno convincente di tutto l’album che però viene subito seguita a ruota dalla bella e solare “number one son” per poi passare a “let me go home”, racconto di una fuga notturna all’insegna del divertimento. “Lunar sea” è il momento più sognante, potrebbe essere perfetto anche nella colonna sonora di un musical dedicato a storie belle come “il piccolo principe”, che racconta di fiumi lunari e di arcobaleni. “Fly by lunar sea lullaby” cantano i Camera Obscura ed è proprio da una nuvola che sembrano proporre questo pop perfettamente indie in un disco che i fan dei Belle and Sebastian adoreranno e che è capace di entrare piano piano nel cuore di chiunque lo voglia. “Underachievers Please Try Harder” è un disco veramente interessante e piacevole, da gustare nella sua intera dolcezza e andando avanti negli ascolti scoprirete che in quelle chitarre sussurrate c’è ben di più di un suono simile ai Belle and Sebastian. Molto di più.