Tab Benoit & Jimmy Thackery – Whiskey Store Live

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Quando verso la fine del 2002 uscì Whiskey Store album che proponeva l’inedita coppia Jimmy Tackery – Tab Benoit qualcuno storse il naso. Si pensò che la Telarc volesse lanciare il suo nuovo acquisto (Benoit) mettendogli a fianco un artista noto e rispettato come Tackery. L’ascolto del disco fece sparire in un attimo tutte le perplessità: i due sfornarono (supportati da i Double Trouble e da Charlie Musselwhite) un lavoro di grandissimo livello. Che però questa inedita accoppiata potesse avere un seguito in pochi se lo aspettavano. Invece dopo oltre 1 anno esce la versione live di Whiskey Store, segno che i due ci hanno davvero preso gusto. Per chi fosse a digiuno di notizie sui due protagonisti faccio una breve presentazione. Jimmy Tackery è un artista attivo da diversi anni. Le sue prime incisioni risalgono agli anni 70 quando militava nei Nighthawks. Da oltre und decennio il nostro si è dedicato alla carriera solista accompagnata dalla sua band i Drivers. Il suo è un rockblues roccioso con forti influenze r&b. Nella sua musica si intravedono influenze del classico Chicago blues ma anche hendrixiane; una musica tutta adrenalina con lunghi assoli chitarristici, tanto ritmo e una voce forte e roca. Tab Benoit invece è un artista decisamente più giovane (classe 1967 mentre Jimmy ha ormai da un pezzo passato i 50) che ha esordito nel 1992 con il bellissimo Nice & Warm. Il suo è un blues del tutto particolare, una sorta di swamp blues con forti accenni rock e southern. Un mix tra l’amore per la musica colorita della Louisiana (sua terra natia) e quello per il rockblues dai forti tratti boogie del texas e il southern rock. Il tutto è condito da una strepitosa tecnica chitarristica e da una voce calda con forti accenti soul. Fatte le presentazioni vediamo di conoscere un po’ meglio questo loro nuovo disco dal vivo. Diciamo subito che una volta tanto l’unione di due grandi talenti si rivela vincente; spesso questo genere di operazioni da esiti deludenti mentre in questo caso i valori si sommano. Whiskey Store Live è un grande disco, godibile per tutti gli oltre 73 minuti della sua durata, senza alcun cedimento, un album all’insegna del sudore e della grinta. Le 9 canzoni qui presenti sono tutte piuttosto lunghe e danno modo ai due di esprimersi in tutta la loro bravura con le due Fender (Stratocaster per Tackery e Telcaster per Benoit) davvero indiavolate e una granitica e corposa band (doppia batteria, sax, hammond e basso) a sorreggere le loro maratone strumentali che non tolgono però spazio agli altri strumenti e alle voci. Si parte con “Freddy’s Combo” uno strumentale in bilico tra Chicago e New Orleans con Jimmy assoluto protagonista assieme al sax dell’ottimo Jimmy Carpenter. 8 minuti di sfuriate strumentali con in aggiunta un bell’assolo di Hammond ad opera di Ken Faltinson. Si capisce subito che questo è un disco che fa dell’energia la sua arma vincente. “I Got Loaded” è un brano molto amato da Benoit e il nostro non delude. Grande voce e ritmo incandescente, un miscuglio si suoni nel pieno spirito di New Orleans con il sax ancora in evidenza e la Telecaster di Tab che raggiunge i 1000 gradi centigradi. Spazio ora a “Leopard-Skin Pill-Box Hat” un brano di Dylan (era su Blonde On Blonde) interpretato dai nostri la forza di un carroarmato spinto dalla voce roca e trascinante di Tackery. Versione decisamente bluesata con qualche accenno di Muddy Waters qua e là e il solito chilometrico devastante assolo. Quasi 8 minuti di pura adrenalina d ascoltare a tutto volume. “Bone Pickin’”, brano originale di Benoit, ha il funky e il bayou nel sangue tra ritmi sincopati e sferragliate elettriche, mentre “Away, Way Too Long” è decisamente più soul-blues senza rinunciare tuttavia a quella spruzzatina di polvere del deserto tipica della musica di Benoit. “Strange Things Happen” è invece uno slow in puro Chicago style con un Jimmy Tackery davvero scatenato sia alla voce che alla chitarra le cui corde sono tirate fino al punto di rottura tale e tanta è l’energia che il nostro ci mette sempre ben supportato dalla band. “Bayou Boogie” è come dice il titolo: 10 incendiari minuti sparati a velocità assurda con un Tab Benoit davvero scatenato. “These Arms of Mine” è un altro slow da brividi introdotto dalla voce calda e suadente di Tackery che poi esplode in vortice di assoli tiratissimi e improvvisazioni r&b. Chiusura del disco davvero memorabile con una strepitosa , debordante, travolgente versione di “Whiskey Store”. Le chitarre si rincorrono e duellano tra echi hendrixiani e assoli bluesy, le voci si alternano, la sezione ritmica macina note come un rullo compressore tra break e ripartenze continue.
Tab Benoit e Jimmy Tackery fanno centro di nuovo offrendoci un disco di grande blues, un lavoro vario e coinvolgente che ha in se la forza di due chitarre e due voci senza compromessi, tutta adrenalina, cuore e sudore a ettolitri. Sicuramente una delle accoppiate più azzeccate degli ultimi anni, due musicisti che non deludono mai.