Muse: Cornetto Live Festival

I muse ti fanno capire molte cose, sia sul loro modo di fare musica che sulla concezione di concerto live.

Ma partiamo dall'inizio: mi è piaciuto? sì mi è piaciuto, anche se la scenografia era di un'imponenza tale che toglieva l'attenzione dal gruppo.
Il megaschermo dietro le loro spalle ha proiettato infatti una serie di filmati che andavano dal fantastico (il tramonto che cresce, diventa notte finchè una gigantesca luna entra in scena illuminando le silhouette dei tre), all'interessante (le proiezioni a raffica su bliss, che mischiavano manga giapponesi a una divisione dello schermo in tante sezioni – alla Truman show per capirci), al banale (effetti grafici che saprebbe fare qualunque lettore di mp3).
Questo perchè i Muse vogliono essere uno spettacolo nello spettacolo, e bisogna ammettere che questo genere di proiezioni ha mandato in visibilio il pubblico sottostante che, tra un pogo e l'altro, tra uno spintone e un salto, entravano in un trip video-musicale complici gli acuti inumani di Bellamy.
Da questo punto di vista i Muse stanno da sempre operando un ricercato connubio tra musica e video, tra effetti di luci e suoni, tra bombardamento di canzoni e bombardamento di immagini. Vogliono regalare molto + di un'ora e mezza di musica e ci riescono.
Personalmente questa è la parte di concerto che però mi è piaciuta di meno. Io amo vedere il gruppo, quello che combinano i tre sul palco, e scoprirmi quindi imbambolato sulle proiezioni mentre Matt volteggiava da provetto ballerino mi faceva sentire un po' idiota.
Quindi mi concentro sui 3. Su quel metronomo umano di Chris, che picchia come un dannato, colpi forti non tanto perchè “caricati” quanto “calibrati”, e un rullante piatto che rende il suono ancora più d'impatto. Su Dominic, che gironzola per il palco col suo basso distorto concedendosi, di tanto in tanto qualche fugace capatina alla tastiera. E su Bellamy, o meglio il Matthew Bellamy Show.
Ho visto 3 volte i muse live, una per tour, e Bellamy sembra proprio uno di quelli che vive sul palco, che appena inizia la giornata non vede l'ora di salire sulle scene e malmenare la sua chitarra.
Rispetto ai precedenti show ha più peso la tastiera, sia come elemento musicale che scenografico. La base di essa era infatti uno schermo a cristalli liquidi diviso in ottave che si illuminava a seconda dei tasti che Matt premeva (immaginatevi quindi che gioco spettacolare su Space Dementia)
Per quanto riguarda la chitarra è sempre lui: un misto di tecnicismi alla Steve Vai mixato con una ricerca di rumori e scretch degni di un Jonny Greenwood su Paranoid android, ma forte soprattutto di quel midi controller-pedaliera innestato direttamente dentro la cassa (vi invito a cercare in internet la struttura della chitarra di Bellamy, perchè dentro c'è tipo un I-Mac…).
I tre saccheggiano a piene mani l'ultimo absolution concedendosi lo sfizio di prendere qualche singolo da Showbiz e qualche pezzo d'impatto da Origin of simmetry.
Alla fine, tra i singoli, mancheranno all'appello Unintended, Felling Good, Hypermusic, Uno. E questo ci lascia pensare che i Muse stiano passando dalla fase “gruppo che presenta l'album e suona le vecchie hit” a “gruppo che fa uno show d'atmosfera impattante, suonando non tanto i successi quanto le canzoni più interessanti”
Un ottimo segno, soprattutto se si considera che, in questo caso, non avremo più fra le palle tutte quelle stupide ragazzine che strillano “Maaaaaaaaaat, Maaaaaaaaaat”

Ma se lui sta sul palco con un'esplosione di watt e di suoni dietro le spalle e tu sei lì, in gradinata, a 100 metri di distanza, con una folla oceanica davanti… che cazzo ti strilli?!

  • GRAVE ERRORE:il "metronomo umano" è DOMINIC!CHRIS è il BASSISTA!
    cmq condivido in pieno la rece!

  • Chiedo venia per lo sbaglio!

    Visto che c'eri mi dici qualcosa sugli Zutons? io me li sono persi!!!

  • nella scaletta io avrei tolto ruled by secrecy,apocalypse please e the small print, x lasciare spazio a one, unintended, dead stars o dark shine!!

  • questo concerto per me è indimenticabile!sono stat ifantastici,io avrei aggiunto pero' uno,unintended e endlessly.ma quando tornano in italia?

  • gli zutons sono stati carini comunque stavo troppo aspettando matthew per apprezzarli fino in fondo

  • I MUSE sono il mio gruppo preferito…farei qualsiasi cosa per loro…li amo in una maniera spropositata…scusa se ti facio una correzione..chris è il bassista e Dominic Howard è o il drummer!!! :)….grandi cmq…