Jerry Garcia & David Grisman – Been All Around This World

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Il nome di Jerry Garcia è noto ai più per le sue incredibili performance elettriche coi Greateful Dead, ma i fan sanno bene quanto Jerry amasse la musica acustica e tradizionale. Un amore nato fin dall’infanzia ed esploso nei primi anni ’70 quando i Dead hanno cambiato la loro musica passando dal rock psichedelico a una sorta di folk rock. E’ proprio in questo periodo che il nostro inizia assiduamente a frequentare David Grisman grande virtuoso del mandolino. David collabora anche ad alcuni dischi dei Dead ma il rapporto tra lui e lo sfortunato leader della band va al di là di quello tra semplici collaboratori. I due iniziano a frequentarsi assiduamente; Garcia è era solito presentarsi a casa Grisman al mattino di buon ora e rinchiudersi con David nel suo studio- cantina a suonare vecchie canzoni anche per 10-12 ore di fila come dice lo stesso mandolinista. Da questa comune passione nel corso degli anni sono nati molti album, si tratta perlopiù di canzoni provenienti dalle session di cui sopra “sistemate” poi in studio da David Stesso. Questa operazione ebbe inizio quando Garcia era ancora in vita ed ebbe il totale placet dell’ex leader dei dead. Jerry era ricco e famoso mentre il suo amico David non se la passava molto bene. Garcia fù ben lieto di dare una mano all’amico e non volle mai un soldo, nonostante Grisman volesse pagarlo, dei guadagni dei lavori. Egli suonava per semplice passione e questa ne è la ennesima riprova. Ma torniamo al disco: dopo la pubblicazione di “The Pizza Tapes” nel 2000 si pensava che le registrazioni in possesso del mandolinista fossero finite invece abbastanza a sorpresa sono spuntate queste nuove 12 canzoni. La cosa più incredibile è che queste 12 tracce che vanno a comporre “Been allA Round..” sono certamente tra le cose migliori che i due hanno mai pubblicato se non forse le migliori in assoluto. Va detto che molte delle registrazioni pubblicate da Grisman in questi anni non erano certo esenti da difetti ; spesso la qualità non era certo delle migliori e questo ha attirato su di lui non poche critiche un po’ come se egli volesse sfruttare per lucro la sua amicizia con Captain Trips. Personalmente ritengo che questa teoria non sia in piedi per diversi motivi: primo questi non sono dischi che vendono molto, al massimo si arriva a qualche migliaia di copie, certamente nulla che ti cambia la vita. Secondo la carriera di David Grisman parla per lui: il suo amore per la musica acustica e tradizionale è autentico ed è bene ricordarlo non un amore che paga in termini economici. Certamente la cosa poteva essere gestita meglio ma non per questo va vista come una mera operazione di sfruttamento. Fatta questa doverosa precisazione passiamo ora a questo “Been All Around This World”. In totale sono 12 canzoni e sono il perfetto riassunto dell’animo musicale più intimo di Jerry Garcia, un uomo che possedeva una cultura musicale quasi enciclopedica e due grandi amori (sempre musicali ovviamente) il folk e Dylan. In questo album ci sono entrambi e il risultato è stupefacente. Tra tutte spicca proprio una cover di uncle Bob “The Ballad of Frankie Lee and Judas Priest” (era su “John Wesley Harding”). Garcia è sempre stato abilissimo nell’interpretare le canzoni di Bob tanto che lo stesso menestrello ha detto che alcune di esse erano migliori nella versioni proposta da Garcia uno dei pochissimi musicisti per cui Dylan aveva un rispetto e una passione uniche. Questa sua versione non fa altro che confermare quanto detto sopra. Jerry alla voce e alla chitarra offre di livello assoluto, intensa, emozionante , sentita come poche canzoni mi è capitato di ascoltare; si sente chiaramente che il nostro amava in modo viscerale questo brano e che ha voluto omaggiarlo con un vestito tutto nuovo fatto di suoni acustici e antichi. Il mandolino di Grisman è il degno accompagnamento per una interpretazione che da sola vale il prezzo dell’intero album.. Oltre alla cover dylaniana ci però altre piccole gemme di rara bellezza come lo strumentale “Handsome Cabin Boy Waltz” dal sapore celtico, impreziosito dal bellissimo flauto di Matt Eakle. LA grande abilità di Jerry diu saper far sue le canzoni di altri esce prepotentemente quando si ascoltano el riletture di due brani che proprio non ti aspetteresti in un disco come questo; si tratta di “Sittin’ Here in Limbo” di Jimmy Cliff (si tratta di una canzone reggae nella sua versione originale) che i nostri trasformano in una meravigliosa e suadente ballata acustica che sembra uscire da un musichiere degli anni 40. Altra grande sorpresa è la rilettura di “I’ll Go Crazy” di James Brown: da scatenato funky si trasforma in altrettanto elettrizzante bluegrass con tanto di violino a guidare le danze. Vale la pena anche segnalare la magnifica” Dark as a Dungeon” (autore Merle Travis) una ballata davvero toccante, un inno alla tardizone della musica a stelle e strisce. Questi sono solo gli episodi che più mi hanno colpito ma tutto il disco vale davvero la pensa di essere ascoltato. Jerry Garcia è stato un musicista straordinario che ha saputo regalarci emozioni come ben pochi altri hanno saputo fare e lo ha fatto in una miriade di modi diversi partendo dal rock psichedelico e allucinato degli inizi fini al folk- grass di queste ultime registrazioni. A m,io avviso “Been All Around Thi World” è il migliore di tutti gli album della coppia Garcia- Grisman, un disco splendido e vario, il vero sunto della seconda anima di Jerry Garcia, indispensabile per poter apprezzare a pieno tutta la grandezza di questo incomparabile genio