L’Officina del Blues

Cari amici di RockLab: il nostro sito fin dalla sua nascita ha sempre dedicato grande spazio alle giovani band italiane; abbiamo una apposita sezione per i gruppi emergenti e molti contatti con etichette indipendenti. Questa è una delle caratteristiche peculiari di RockLab che, permettetemi la modestia, ci differenzia e ci distingue dalla stragrande maggioranza delle fanzine musicali nostrane. Altra nostra peculiare caratteristica è quella di dare spazio praticamente ad ogni genere di musica. Capita così che nella nostra homepage trovate una fianco all’altra recensioni di rock, metal, blues, folk ognuna scritta da persone che davvero amano il genere in questione. Personalmente il mio spazio di “azione” è quello che tocca principalmente il classic rock di matrice americana e soprattutto il blues. Fin da quando, circa 3 anni fa, ho iniziato a scrivere per RockLab il mio principale obbiettivo è sempre stato quello di divulgare la musica che amo, di far conoscere ad un pubblico magari più abituato ad altri tipi di sonorità la magia del blues. Penso che per fare questo il nostro sito sia il modo migliore. In giro per la rete ci sono moltissimi siti dedicati al blues , siti davvero ben fatti e gestiti da persone assolutamente competenti. Questi siti hanno però un “difetto” : come tutte le faztine “dedicate” sono frequentate perlopiù da persone che la musica in questione già la apprezzano e la conoscono. Questo non li rende a mio avviso adatti a quell’opera di divulgazione che da sempre mi sono prefissato. Un sito come il nostro invece da la possibilità di far conoscere il blues, ma non solo, a ragazzi e ragazze che magari capitano sulle nostre pagine per leggere della loro band metal preferita. Bene questo lungo preambolo mi è servito per far capire bene le basi su cui poggia il nuovo progetto nel quale sto per imbarcarmi. L’OFFICINA DEL BLUES. Questa nuova rubrica nasce principalmente con lo scopo di unire le due peculiarità di RockLab precedentemente citate. Parleremo di blues e daremo tanto, tantissimo spazio alle giovani band italiane. Ma non solo: L’Officina sarà anche una sorta di agenda del blues italiano, segnaleremo concerti, eventi, trasmissioni radiofoniche e televisive, libri, dvd e tutto ciò che è blues in Italia. Ma il cuore della nostra officina sarà quello di promuovere i gruppi italiani che, per i tristemente noti motivi , non trovano spazio su siti e riviste. Per realizzare tutto ciò mi avallerò della collaborazione di un amico che è anche il più grande bluesman italiano, il punto di riferimento per tutti i giovani musicisti che intraprendono la strada del blues nella nostra penisola. Ovviamente parlo di Fabio Treves. Con Fabio ho parlato di questo progetto ed egli ne è stato subito entusiasta, insieme abbiamo già pensato ad alcune iniziative che da esso potranno nascere ma che per ora preferiamo non svelare Il nostro è un progetto ambizioso e rischioso, un progetto che per riuscire ha bisogno del vostro apporto. Chi scrive non è un giornalista professionista ma solo un appassionato che ha un lavoro, una famiglia, una casa e di conseguenza poco tempo libero. Mi sarebbe impossibile cercare e contattare da solo tutte le numerose band italiane di blues, annotarmi i loro concerti , le loro storie, recensire i loro dischi e via dicendo. Per ovviare a questo problema mi è subito venuto in aiuto il buon Fabio il quale mi ha suggerito nomi e prestato dischi in modo che io abbia una base sulla quale iniziare il lavoro. Ma questo non basta. DOVETE ESSERE VOI a proporvi. Se siete dei musicisti blues contattatemi, mandatemi i vostri demo o cd, le vostre storie, segnalatemi i vostri concerti e io puntualmente li metterò all’interno dell’Officina. Come contattarmi? Molto semplice: scrivete a officinadelblues@rocklab.it oppure a marco.redaelli@rocklab.it potremo così prendere contatto, magari sentirci al telefono per delle interviste. E’ ovviamente essenziale però che io possa ascoltare la vostra musica, scegliete voi il modo anche gli mp3 vanno benissimo, in modo che possa adeguatamente presentarvi. Ovviamente l’invito è rivolto anche a tutti coloro i quali non sono musicisti ma che vogliono segnalare qualsiasi tipo di evento legato al blues. L’OFFICINA DEL BLUES nasce per essere uno spazio libero, noi non ci guadagniamo nulla, non abbiamo alcun interesse commerciale o pubblicitario, siamo spinti solo dalla passione e dall’amore per il blues. Per cui forza ragazzi non siate timidi e non abbiate paura, proponetevi e noi dedicheremo spazio ad ognuno di voi senza distinzioni, non importa se siete solo degli esordienti o se già avete qualche cd alle spalle, se suonate blues acustico o elettrico, se fate southern rock o rockblues, l’Officina è grande e c’è spazio per tutti. Prima di concludere voglio ancora una volta ringraziare Francesco Stefanini, proprietario e fondatore di RockLab il quale ha accolto con grande entusiasmo questa mia , forse un po’ folle, idea. Un grazie enorme anche all’amico Fabio Treves e a Joe Caruso col quale stiamo progettando una sua collaborazione attiva al nostro progetto. Bene ragazzi ora a tocca a voi; l’ Officina Del Blues è aperta.

  • grande idea!!!!

  • un iniziativa meritoria, da sostenere in tutti i modi….diffondiamo la cultura del blues, il suo feeling fa bene alla democrazia, in un momento in cui le cose vanno da schifo…

  • Joe

    Ciao Marco,in bocca al lupo x l'iniziativa e speriamo in un risveglio di questa grande musica della vita degli uomini e della loro anima
    A presto
    Joe

  • Bravo Marco, finalmente hai realizzato questa bella idea :)

  • Grazie a tutti ragazzi, Joe spero che tu possa far parte di questa avventura, ci sentiamo in mail;)

  • Una grande iniziativa!!!!!!!!!!!!!!1
    Bisognerà sostenerla in tutti i modi !1
    Complimenti… veramente…
    Spero di poetr partecipare con la mia band a questo grande progetto!

  • I'amico Pino Scotto su ROCK TV a proposito del blues dice ke è un genere ormai estinto o in via di estinzione,e se avesse ragione??
    Sarei solo un nostalgico ?
    Saluti

  • Beh Pino Scotto parlando così dimostra solo la sua enorme ignoranza, ma d'altronde si sa che per andare in tv a parlare di musica non capirne niente è un requisito fondamentale :D

  • Joe

    Ciao Boys
    Seguo ogni tanto Pino Scotto mi sembra una persona coraggiosa,in tv parla di Rock ma quello doc parlare di blues in Italia è veramente difficile,non penso sia colpa sua.
    Purtroppo, per quanto riguarda questo Paese a proposito di Blues
    NO COMMENT !!
    Ma non è assolutamente vero che il Blues è in via di estinzione specialmente in altri Paesi.
    Consiglio di visitare questo sito http://jocelyn.richez.free.fr/
    Ed inoltre vi invito a scrivere a Scotto su Rock TV,e proporgli di parlare anche di Blues,sono sicuro che prende in considerazione la cosa,inoltre mi sembra che sia anche amico del nostro Fabio Treves,più di cosi'!
    L'Unione fa la forza.
    Saluti
    Joe

  • Ciao Marco!
    sto per andare a NY per registrare. appena torno mi faccio sentire. Il blues non è in via di estinzione… che cazzata! è come dire che la vita è in via di estinzione….. mah…
    siamo vivi e venderemo cara la pelle!
    ciao a presto
    robi

  • é cosi' che si fa'!prima di tutto è la passione,perchè' senza di essa non si pio' suonare.Mi rivolgo a tutti "teniamoci in contatto" con la speranza di poterci riunire una sera e suonare soltanto un ottimo BLUES.ciao a presto!!!!

  • Conoscendo Pino da 35 anni credo proprio che sia stato fraiteso, se non ci fosse il BLues non esisterebbe neanche il Rock, non lo dico io ma Steven Tyler, Bono degli U2,Bruce Dickinson,Angus Young,David Gilmour,Bruce Springsteen e potremmo andare avnti 2 giorni…diamoci dentro "raga",che Muddy ci illumini..Il blues è vita, il blues è libertà,chi ama il Blues sarà riamato proprio dal Blues…Ciao a tutti Fabio Treves

  • il problema è che i piu importanti mezzi di comunicazione se ne fregano del blues e quindi bisogna scoprirselo da soli o avere amici con questa passione…..il blues non potrà mai essere in via d'estinzione perchè cosi si estinguerebbero tutte le emozioni umane perchè è questo che è il blues!!! long live the blues and eric clapton