Blown paper bags: Dai vicoli con furore

Una cosa ha funzionato perfettamente ieri sera al Milk: l’atmosfera. Non c’era tantissima gente, ma quella presente era interessata ai gruppi che si sono rivelati veramente ottimi. Ad aprire la serata ci hanno pensato gli Ur, tre ragazzi genovesi che si muovono tra sintetizzatori, basso, chitarra e violino spesso però con suoni irriconoscibili, particolarmente nell’insolito uso dei piatti. Il loro set è rilassante senza annoiare grazie al loro modo di giocare con i suoni e con le immagini che scorrono dietro ai tre musicisti accovacciati sul palco. Sperimentali, un po’ ostici ma capaci di costruire un ottimo muro di rumori. Salgono sul palco gli Sparkleingrey, gruppo milanese che si muove tra il post-rock più indie e l’elettronica, un computer con parecchi attrezzi collegati accompagnato da un continuo scambio batteria-chitarra-basso ad opera degli altri due membri del gruppo. Il loro concerto dimostra ottime capacità, principalmente nella costruzione delle melodie sopra alle basi elettroniche e scorre con piacere sugli ascoltatori per tutta la sua durata. Per i Blown paper bags suonare al Milk è un po’ come suonare in casa, anche se salgono sul palco ad un’ora un po’ proibitiva per essere giovedì sera (intorno alle 2), questo penalizza un bel po’ la presenza di pubblico, ma non impedisce al quintetto genovese di proporre un ottimo concerto. Rispetto al disco, sul palco i Bpb sono molto più grintosi, quasi hard-core per come trascina la batteria (spesso e volentieri le batterie dato che in molti brani ne vengono suonate due), ma senza perdere quell’attitudine a mischiare i generi che li caratterizza. Partendo dal solito inizio con “Blown manifesto” il gruppo propone le sue canzoni migliori dimostrando tutta la grinta che sono capaci di riversare sul palco. Brano migliore del concerto una potentissima “Double dragon on the dancefloor”, ma anche “Political dance” non è da meno, oltretutto suonata due volte (una alla fine dedicata a chi il giorno dopo lavora, dato che ormai sono praticamente le 3). Un live a perfetta dimostrazione delle capacità di questo gruppo veramente unico nel suo genere per una serata devastante dal punto di vista fisico ma veramente appagante, grazie anche agli altri due gruppi che si sono esibiti, per quanto riguarda il desiderio di sentire dell’ottima musica.

Le foto non si riferiscono alla data recensita