En Roco: La follia e la sensibilità

Serata tutta genovese in quel del Milk questo sabato. A salire sul palco due gruppi che in città sono delle vere e proprie autorità e che possono già vantare la pubblicazione di ottimi album. Ad aprire gli Ex-otago, penso di aver già parlato abbastanza di loro in passato su queste pagine, ma i loro concerti sono ogni volta più energici, deliranti e semplicemente divertenti. Se ne trovano davvero pochi di gruppi che riescono a trasformare i loro concerti in feste dove il numerosissimo pubblico che accorre ogni volta viene coinvolto totalmente tra balli e risate. Tra i freestyle di Alberto, gli scambi di strumenti e i suoni di giocattoli i quattro propongono sia le canzoni vecchie che i genovesi conoscono a memoria che i primi parti che andranno a comporre il nuovo album per un’ora di concerto semplicemente perfetta e totalmente coinvolgente. Anche gli En roco pur essendo totalmente diversi dal punto di vista musicale riescono a trascinare con loro il numero veramente alto di spettatori presenti proponendo il loro indie cantautorale delicato accompagnato da un’ottima resa sul palco. I cinque ragazzi propongono sia i brani del loro esordio su Fosbury che del nuovo disco “Occhi chiusi”, particolarmente una ottima “La notte si avvicina” e una entusiasmante “Mi risparmio”. La loro musica acustica accompagnata dalla dolcezza del violino riesce ad essere sensibile e fresca allo stesso tempo costruendo un concerto veramente piacevole. Una splendida serata a cavallo delle sette note accompagnati dall’orecchiabilità delle canzoni dei folli Ex-otago e dall’attiva malinconia degli En roco, entrambi dimostrano di essere delle fantastiche realtà del panorama cittadino dando perfetto quadro di quanto sia vitale e creativa l’attuale Genova musicale.

  • gli ex-otago li ho visti qualche giorno fa praticamente per caso, senza conoscerli, in un arci dalle mie parti…devo dire che non mi divertivo così tanto ad un concerto da anni!! il tizio alle tastierine giocattolo è un vero istrione, e il lancio di chupa chups è il gesto più pop mai visto in italia.
    davvero dei capi anche e soprattutto perchè quanto è rara la loro autoironia in ambito indie? sembra sempre di assistere a liturgie inviolabili, mentre con questi sapienti cazzoni ho riaquistato la gioia di vivere almeno per una sera!

    G R A N D I

    (after august…september!)